Gole del Sagittario itinerario naturalistico



 

 

Gole del Sagittario

escursione in mezzo alla natura

e animali selvatici….parte prima

 

 

Villalago e le Gole del Sagittario

Villalago e le Gole del Sagittario

 

Per chi ama la natura, un itinerario immersi nella natura ed a una fauna sicuramente selvatica, come il lupo e l’orso marsicano.

Un percorso, guidato, nella Riserva naturale delle Gole del Sagittario, che volendo si può effettuare anche in mountain bike o in moto, fermandosi a visitare i vari luoghi lungo il percorso ma se si vogliono ammirare i vari tipi di animali, le spiegazioni sulla flora, che ci circonda, allora è meglio una guida che ci accompagni.

 

 

Riserva Naturale Gole del Sagittario Oasi del WWF

 

 

A circa un’ora da Roma, situata a lato del Parco Nazionale d’Abruzzo, a pochi chilometri dalla località turistica di Scanno, uno dei “I Borghi più belli d’Italia“, si trovano le Gole del Sagittario, un profondo canyon scavato dal fiume Sagittario, che si snodano per diversi chilometri tra rocce calcaree.

In quest’area, che si estende per circa 400 ettari, si trovano i principali mammiferi del Parco Nazionale d’Abruzzo, l’Orso Bruno Marsicano, il Lupo Appenninico, il Cervo, la Lince, il Capriolo e diverse specie di volatili tra cui l’Aquila Reale, il Falco Pellegrino e il Picchio, che è il simbolo della Riserva.


Il percorso

 

 

Per chi volesse una guida per il percorso, può rivolgersi agli uffici dell’Oasi, riferimenti per contatti, telefono: 0864/49587, mail: riservagolesagittario@gmail.com, l’Oasi è aperta tutto l’anno e l’ingresso si trova in strada Comunale Fiume Sagittario, Loc. Sorgenti di Cavuto Anversa degli Abruzzi (Aq).

In auto come prima tappa, venendo sia da Pescara che da Roma con l’A25, uscire a Cocullo, poi per Strada Provinciale direzione Anversa per finire a Villalago.

Perché Villalago e non direttamente alle Gole del Sagittario, semplicemente perché questo paese , un po’ fuori dalle rotte turistiche, offre bellissimi punti e itinerari da poter visitare e da qui come punto di partenza arrivare in seguito alle Gole del Sagittario.

 

 

Villalago

 

 

Villalago e le Gole del Sagittario

Villalago e le Gole del Sagittario

 

Questo paese offre numerosi luoghi di interesse da vedere sia in paese che nei dintorni.

E’ un classico paese di montagna, dove attraversando la parte bassa, diciamo quella nuova, si giunge al centro, caratterizzato da una pavimentazione stradale a pavè, formato da cubetti di porfido ma la parte storica, vecchia, è il Borgo che scende gradatamente dal monte Argoneta.

 

 

Il Borgo vecchio di Villalago

 

 

Le sue tipiche case a torre, che viste da lontano sembrano creare gradini sul fianco della montagna, hanno come culmine il Torrione, un’antica torre cilindrica che ebbe la funzione di difesa e di avvistamento, oltre che di prigione, e che oggi ospita il Museo dell’Arte Contadina.

Al suo fianco troviamo Palazzo Lupi e tutti e due dominano la vallata delle Gole del Sagittario, a guardia ed avvistamento del territorio che va da Anversa a Scanno, mentre un’altra torre, anch’essa simbolicamente importante per Villalago, è Torre della Libertà, incastonata tra le antiche case in pietra.

Bellissimi da vedere, girando tra i vicoli del Borgo, i “Support”, una sorta di passaggi tra le case e che le collegano da una parte all’altra del vicolo, sopraelevandosi su di essi, con un passaggio ad arco.

 

Interessante, anche il Vecchio Municipio e la Torre Civica con l’orologio, che oggi ospita il Museo delle Tradizioni Popolari del Lavoro.

Altri luoghi da visitare lungo il percorso delle Gole del Sagittario, oltre ai luoghi di culto del paese, come la parrocchia con la chiesa di Santa Maria di Loreto, in stile romanico e costruita ad unica navata, risalente al XV secolo, contenente due dipinti, uno con la Madonna del Rosario e l’altro raffigurante la Madonna di Loreto, posta sopra l’altare maggiore, nel fondo della chiesa. In una cappella è situato l’altare monumentale di San Domenico e  i resti del giaciglio del Santo.



Eremo di San Domenico

 

 

L’Eremo di San Domenico sul lago omonimo, fuori Villalago in direzione di Anversa, costituito da una grotta, scavata nella roccia calcarea, denominata il “Sacro Speco”, dove il monaco benedettino San Domenico si ritirò in penitenza e vi morì e dalla chiesa antistante, con il portico.

All’Eremo ci si arriva, attraversando un ponte, costruito intorno agli anni 20, sopra i resti di quello vecchio dell’800, che collega la provinciale allo spiazzo con la spiaggetta, passando sopra il lago.

 

 

Per accedere alla chiesetta, si passa dal portico abbellito da quattro grossi dipinti di Alfredo Gentile, raffiguranti scene della vita del Santo e di alcuni suoi miracoli.

La Provinciale 479, che costeggia il fiume Sagittario e la sua valle, non è di epoca remota, quando l’intero territorio era selvaggio e ora da la possibilità di visionare questo spettacolo della natura con i suoi laghi

Le Gole del Sagittario  sono un continuo alternarsi di creste montuose e profonde valli, con altopiani e conche, al cui centro vi Villalago, Villa de Lacu come veniva chiamata nei tempi antichi, “La Villa dei Laghi”, inserita tra due laghi, quello di Scanno e di San Domenico.


 

Il Lago di San Domenico

 

 

Di modeste dimensioni, è un invaso artificiale, creato nel primo dopoguerra dall’Enel per esigenze di approvvigionamento elettrico, dove nelle vicinanze c’è l’importante Riserva Naturale Regionale del Lago di San Domenico e Lago Pio.

La Riserva copre circa 30 ettari e preserva numerose specie di animali, il bacino, con le acque di un caratteristico colore verde smeraldo, ricco di Trote Fario, colonie di Oche bianche e Germani Reali, le sue sponde sono un luogo attrezzato per pic-nic.

Dal lago partono sentieri, immersi nel verde, tra boschi e lago, alcuni collegano il lago con le montagne vicine, mentre altri si collegano con l’abitato di Villalago.

Più avanti, un piccolo laghetto, che porta il nome di Lago Pio, è oasi naturale di molti uccelli acquatici e piante, fino a pochi anni fa esisteva, lungo le sue sponde, un Orto Botanico, con numerose specie di fiori e vegetali, ora purtroppo è lasciato all’incuria e trascuratezza.

Fine prima parte…..

Seconda parte Itinerario Gole del Sagittario

 

 

 

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