Foligno Centro del Mondo



 

 

Foligno

lu centru de lu munnu

 

 

Foligno Piazza della Repubblica

Foligno Piazza della Repubblica

 

 

Foligno si trova al centro della penisola italiana e a sua volta al centro dell’Europa e del Mediterraneo. Fino a qualche decennio fa veniva identificato con il birillo centrale del biliardo dello storico “Caffè Sassovivo” in Corso Cavour, a Foligno, ora è segnalato da un cristallo incastonato nel pavimento all’interno di una banca costruita al posto dello scomparso caffè.

Nel 2008, il Consiglio Comunale, deliberò che debba essere considerato “Centro del Mondo“, il “Trivio“, il punto più centrale del centro storico della città.

 

 

Foligno terza città dell’Umbria

 

 

E’ la terza città dell’Umbria, per densità di abitanti e situata al centro della Valle Umbra, mentre l’intero territorio è prettamente montano, la città di Foligno si trova completamente in pianura e purtroppo considerata zona sismica di livello 1, cioè ad elevato rischio sismico, con “rischio catastrofico“.

Una città che, nonostante sia stata distrutta diverse volte, dai bombardamenti, durante la Seconda Guerra Mondiale, effettuati dalle forze angloamericane, che la rasero al suolo e dai numerosi terremoti, l’ultimo più rilevante quello del 1997, ha sempre avuto la forza di rialzarsi e ricostruire.

 



 

Un po’ di storia di Foligno

 

 

Attraversata dal fiume Topino, fu fondata dagli Umbri col nome di Fulginia, che divenne poi Fulginium, in epoca romana, passò attraverso le dominazioni dei Goti, poi dei Longobardi che la annessero al Ducato di Spoleto, da qui poi passò sotto lo Stato Pontificio.

Foligno, sotto la dinastia dei Trinci, dal 1300 al 1400, estese i propri confini fino all’Abruzzo, fu un’epoca di notevole sviluppo economico per la città, con lo sviluppo di manifatture legate alla lavorazione del legno, della carta, dei filati, della ceramica e di alcuni metalli, anche preziosi come l’oro e l’argento.

 

 

Cosa vedere a Foligno

 

 

Molteplici sono le strutture religiose e civili di gran pregio, da poter visitare una volta entrati in città.

Punto di partenza, a mio giudizio, è Piazza della Repubblica, qui tre dei più importanti manufatti architettonici della città, danno sfoggio di sé agli occhi dei turisti, la Cattedrale di San Feliciano, centro di culto principale di Foligno, dedicata al Santo e Patrono della stessa, il Palazzo Comunale e il Palazzo Trinci, da menzionare anche il Palazzo delle Canoniche, posto a lato  tra navata e transetto della cattedrale e antica residenza dei canonici, ora sede del Museo capitolare diocesano di Foligno.

 

 

 

Cattedrale di San Feliciano

 

 

La Cattedrale fu eretta intorno al X secolo e radicalmente trasformata intorno alla metà del 1500, dove furono demolite le navate laterali e ricostruita a croce latina, con un’unica navata a volte a crociera e cupola all’incrocio dei bracci della croce.

Al suo interno si trovano due altari per lato, l’altare della Madonna, primo a destra, con la pala della Morte della martire folignate Messalina.

L’altare della Sacra Famiglia, secondo a destra, con la pala Sacra Famiglia con il Battista e Dio Padre.

L’altare del Battesimo di Cristo, primo a sinistra, con la pala Gesù battezzato da san Giovanni Battista.

L’altare di San Feliciano, secondo a sinistra, con la pala San Feliciano libera Foligno dalle piaghe.

Nel braccio della croce in fronte all’ingresso, è occupato dall’altare maggiore con una struttura a baldacchino dorato, copia in scala, con qualche variante del più famoso Baldacchino di San Pietro nella basilica vaticana.

 

 

 

Palazzo Trinci

 

 

Edificio patrizio in stile tardogotico, contenente un prezioso ciclo di affreschi dei primi del Quattrocento, oggi ospita la Pinacoteca civica, il Museo archeologico e il Museo multimediale dei tornei, delle giostre e dei giochi.

Esternamente ha aspetto neoclassico con semi colonne a decorare la facciata.

Dal cortile interno, attraverso una scala gotica, decorata da affreschi, si giunge, in cima, ad un’ampia sala detta Sala di Sisto IV, decorata da affreschi con motivi ornamentali e figurati, da qui si accede alla Sala dei Giganti, con 15 delle 20 originarie figure monumentali di grandi personaggi della storia romana, Augusto, Tiberio, Camillo, Fabrizio, Curio Dentato, Manlio Torquato, Cincinnato, Marcello, Scipione l’Africano, Muzio Scevola, Catone, Mario, Publio Decio, Nerone e Fabio Massimo. Nelle sale attigue si trovano alcuni dipinti e opere archeologiche legate alla storia del palazzo e degli edifici circostanti, come le sette teste di età romana che nel medioevo erano state collocate all’esterno della Loggia dipinta a simboleggiare le Sette età dell’uomo, o il rilievo con la Corsa delle quadrighe nel Circo Massimo.


La Giostra della Quintana

 

 

Qui, come ad Ascoli Piceno nelle Marche, si svolge la Quintana uno spettacolare torneo cavalleresco in costume dove i 10 rioni di Foligno si sfidano due volte all’anno, la prima sfida si svolge il secondo o terzo sabato di giugno e la rivincita viene data alla seconda o terza domenica del mese di settembre.

Il nome di Quintana proviene dal nome di una via degli accampamenti romani, nella quale aveva luogo l’addestramento dei soldati che, armati di lancia, si lanciavano contro un fantoccio cercando di infilare l’anello sospeso ad una mano dello stesso.

 

Giostra della Quintana di Foligno

 

 

i 10 rioni di Foligno per la Quintana

 

La città divisa in 10 rioni autonomi, ognuno dei quali porta un binomio cavallo-cavaliere, l’attribuzione dei nomi ai dieci Rioni, segue principalmente, quella di una parte dei diciassette Rioni in cui Foligno è stata suddivisa tra il XIII e il XVIII secolo.

I 10 rioni che giostrano sono, Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada.

 

Eventi del periodo

 

La giostra vera e propria non è nient’altro che il termine di una serie di eventi iniziati due settimane prima, con l’Apertura delle taverne rionali, dove servono menù basati sulla cucina umbra e folignate.

La Fiera dei Soprastanti che ripropone un antico mercato che si svolgeva nella città, dove sui banchi, controllati, vengono esposte merci che devono essere adatte al periodo storico, i visitatori che vogliono acquistare le merci possono farlo esclusivamente pagando con la moneta appropriata, il Quattrino di Foligno, al cui cambio è scelto l’Ufficiale Depositario.

Seguono, poi il Palio di San Rocco, una sfida goliardica in cui i cittadini appartenenti ai vari rioni gareggiano in sella ad asini, il Segni Barocchi festival, spettacoli musicali, teatrali, cinematografici e mostre in qualche modo improntate al barocco e si termina con il Corteo Storico, dove i rappresentanti dei rioni, sfilano davanti alla popolazione e ai turisti, sfoggiando gli abiti tipici del periodo barocco.

Se vi trovate a Foligno, durante la Giostra della Quintana ma anche il resto dell’anno, alcuni piatti tipici non possono mancare di essere assaggiati, un primo piatto, da provare, sono gli Spaghetti col Rancetto, piatto sostanzioso a base di pancetta, pomodori e maggiorana che da agli spaghetti un profumo e un sapore singolari.

La Rocciata, un dolce simile allo strudel di mele, noci e cacao arricchito da Alchermes, esiste anche una versione salata che è rappresentata da la Fojata, fatta con le foglie di cavolo. Tra i dolci vi è anche la Miaccia, una specie di sanguinaccio imbevuto nel vino Sagrantino e decorato con i canditi.

 


 

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