Escursione Fara San Martino e Rafting sul fiume

 



 

 

 

Escursione

Fara San Martino e Rafting

sul fiume Aventino nella Riserva Naturale di Fara

 

 

Fara San Martino

Fara San Martino

 

 

Se vi trovate a Chieti o in provincia, oppure volete dedicare una settimana, particolare, a escursioni in mezzo alla natura, in luoghi ancora incontaminati, a visitare manufatti architettonici scavati nella roccia o dedicarvi ad uno sport spettacolare come il Rafting, allora la vostra meta è senz’altro Fara San Martino.

 

Escursione Fara San Martino e Rafting, nella Riserva naturale Fara San Matino e sul Fiume Aventino

 

Fara San Martino è un comune della Comunità Montana della Mielletta conosciuto per essere una delle capitali mondiali della produzione pasta.

Due dei più importanti pastifici, conosciuti in Italia e a livello internazionale, sono il Pastificio De Cecco e il Pastificio Del Verde.

 

Un po’ di storia

 

Si cominciano ad avere notizie su Fara San Martino intorno la fine del IX secolo, quando i Monaci Benedettini colonizzarono il territorio con la costruzione dell’Abbazia di San Martino in Valle, abbandonata, poi definitivamente agli inizi del XVII secolo, a seguito di un’alluvione che la sommerse di fango e detriti, si possono, ora, vedere i resti tornati alla luce, dell’abbazia e mostrano un cancello verso un cortile interno delimitato da un portico a tre arcate, mentre sul lato nord si trova un campanile a vela.

 

 

L’interno della chiesa doveva essere su tre navate con una pavimentazione a lastre di pietra.

Un muro a tre arcate separa la navata centrale da quella settentrionale, da dove si accede a quello che doveva essere il nucleo iniziale della chiesa, scavato nella roccia, che fa ipotizzare la nascita del luogo di culto come eremo.
 


 

Per diversi secoli fu dominata dagli abati dell’ordine per poi diventare feudo.

 

La fortuna del paese fu conseguita, dal fatto che essendo attraversata dal Fiume Verde, l’ingegnosità di famiglie importanti del luogo, riuscirono a sfruttare la forza e la ricchezza idrica dello stesso, per creare lo sviluppo industriale del posto.

Cominciando l’ Escursione  Fara San Martino e Rafting, si ha la possibilità, prima di incamminarci verso la Riserva naturale, di visitare i monumenti e i luoghi di interesse del Paese.

 

Il Borgo Fortificato

 

 

Borgo Terravecchia Fara San Martino

Borgo Terravecchia Fara San Martino

 

La parte più antica è Borgo Terravecchia, borgo fortificato che si inerpica sul monte, circondato da mura e difeso da Torri di Guardia.

Una stretta via che parte, dall’unica rimasta delle due porte, la Porta del Sole, si ramifica in una moltitudine di vicoli stretti che si collegano fra loro, quasi a nascondere la Chiesa dell’Annunziata con i suoi dipinti settecenteschi e la Chiesa di San Remigio in cui è custodita la seicentesca pala d’altare del pittore Tanzio da Varrallo, una tela del XVII secolo di rilevante importanza, raffigurante “La Circoncisione” con San Carlo Borromeo e San Francesco, e la Chiesa del Suffragio con il suo campanile dalle caratteristiche pareti bugnate.

 

 

Escursione Fara San Martino e Rafting verso la Riserva naturale e le Gole

 

Prendendo via San Pietro per uscire dal paese, si fa a piedi quindi munirsi di scarpe comode, si inbocca una strada bianca in piano, passata la chiesetta, sulla destra, le si gira dietro e a poche decine di metri possiamo vedere le Sorgenti del Fiume Verde, lo stesso fiume che fornisce l’acqua di un colore stupendo ai pastifici della zona.

 

Escursione a Fara San Martino e Rafting LE SORGENTI DEL FIUME VERDE

Escursione a Fara San Martino e Rafting LE SORGENTI DEL FIUME VERDE

 

Riprendendo la strada, torniamo sui nostri passi e attraverso una natura che lascia a bocca aperta arriviamo alla sbarra che chiude il passaggio automobilistico, ci inoltriamo lungo il sentiero tra le montagne.

Arrivati al primo stop, troviamo le prime leggende del siti archeologici che troveremo lungo il percorso, dopo aver dato una letta alla descrizione sommaria del parco, al modo di comportarsi lungo il percorso, proseguiamo.

Si comincia a salire leggermente e la strada si restringe un pochino, le montagne si avvicinano lateralmente sempre di più, sembra quasi di toccarle, anche se abbiamo letto che quando arriveremo alle Gole ci saranno dei punti, che allargando le braccia, si toccheranno le pareti delle due montagne.

 

Ingresso del Percorso per le Gole di Fara San Martino

Ingresso del Percorso per le Gole di Fara San Martino

 

Le Gole – Escursione Fara San Martino e Rafting

 

Le Gole, meta di turisti, amanti del trekking e di escursioni a cavallo, si sono formate dall’erosione del torrente Verde, una leggenda vuole che fossero state aperte da San Martino con le braccia per dar modo ai pastori di poter passare attraverso la montagna.

Il Vallone ha una lunghezza di circa 14 chilometri ed è suddiviso in tre parti.

 

 

La prima che incontriamo è la Gola di Santo Spirito, con l’omonima grotta e dove si possono visitare i resti dell’Abbazia di San Martino, le marmitte scavate nella roccia “impronte” dei gomiti del Santo.

La seconda Gola è quella chiamata Macchia Lunga, il sentiero si snoda tra prati e faggete.

Terminato il bosco principale, detto di Macchia Lunga, a quota 1800 metri, si è in vista dello spuntone di cima dell’Altare che incombe sulla valle stretta ed incassata che qui si chiama Vallone di Macchia Lunga, incontriamo una zona ricca di vegetazione e radure denominata la Sala del Monaco, dove la vegetazione arriva alle più alte quote dell’Appennino.

La terza invece è chiamata Gola Cannella, terminante in un circo di formazione glaciale pieno di doline ed inghiottitoi.

 

Doline e Inghiottitoi nelle Gole

Doline e Inghiottitoi nelle Gole

 

Nella valle sono tante le grotte di natura carsica, molte delle quali in passato sono state luoghi di culto e di rifugio.

Da vedere la Grotta dei Diavoli, la Grotta dei Callarelli, la Grotta de Li Trazzir.

 

Da qui la nostra Escursione Fara San Martino e Rafting, sarebbe finita, ma decidiamo di trattenerci ancora perché lungo il percorso appena descritto, abbiamo notato molti altri sentieri, un po’ più impegnativi che ci portano in altri siti da visitare, tipo le Grotte e poi ci siamo messi in testa di voler vedere i camosci saltare da una roccia all’altra, i lupi e gli orsi marsicani che qui vivono, ma mi sa che ci accontenteremo di vedere i camosci.

Inoltre vorremmo dare un’occhiata alle pareti che si possono scalare ed eventualmente chiedere ai molti alpinisti e rocciatori un loro parere sulla pratica.

 



 

Ci rimane un’ultima tappa da fare prima di andare in albergo, ad una scuola di rafting della zona.

Da loro vorremmo sapere come operano, cosa fanno di preciso ed eventualmente consigliarvelo, per chi vuole provare un’esperienza diversa ed emozionante, come scendere il Fiume Aventino su un gommone o canoa o kayak.

 

Escursione Fara San Martino e Rafting

 

A scuola di rafting, leggiamo dai loro opuscoli sono, prima di tutto degli appassionati di questo sport ma anche e soprattutto, dei professionisti preparati sia per la sicurezza, che nel far divertire i loro clienti, anche i più inesperti, che si avvicinano a questa pratica.

 

 

Una scuola per chi vuole imparare, ma anche organizzatori di discese in gommone, canoa o come dicevamo prima, in kayak, con istruttore.

Forniscono tutta l’attrezzatura necessaria dalla tuta, al caschetto e naturalmente il giubbotto salvagente.

Bene è ora di andare in albergo a riposare, domani grande giornata sul Fiume, alle prossime, un saluto da Fara San Martino.

 

 

 


 

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