Escursioni turistiche l’Eremo di Santo Spirito



Escursioni turistiche

per uno dei “Sentieri dello Spirito”

in Abruzzo, nel Parco della Majella

L’Eremo di Santo Spirito

 

 

Escursioni turistiche all'Eremo di santo Spirito

Escursioni turistiche all’Eremo di santo Spirito

 

 

Per gli amanti delle escursioni turistiche in mezzo alla natura, L’Abruzzo propone un bel percorso che parte da Roccamorice, in macchina, fino all’Eremo di Santo Spirito nel cuore della Majella e da qui volendo si possono intraprendere altri percorsi.

Partenza da Pescara, prendiamo l’asse attrezzato E80 fino ad Alanno/Scafa da qui direzione Roccamorice, sono più o meno 45 chilometri.

Arrivati a Roccamorice prendiamo la SP22 direzione Fonte Tettone-Block Hausle poi Eremo di Santo Spirito.

La Strada non è molto larga, bisogna quindi fare attenzione e procedere ad andatura poco elevata, a qualche chilometro prima di arrivare all’Eremo troviamo un parcheggio a lisca di pesce lungo la strada, possiamo lasciare la macchina e proseguire a piedi, per gli amanti della escursioni turistiche sono circa 4 chilometri in mezzo a una faggeta, per gli ultimi chilometri.


La Scuola di Roccia

 

 

Sul lato sinistro della strada troviamo la Scuola di Roccia, una parete spettacolare a piombo sulla strada e a pochi metri dalla parete, sulla destra della strada un panorama spettacolare sulla vallata.

 

Una delle pareti della scuola di roccia

Una delle pareti della scuola di roccia

 

Proseguiamo, la strada si fa ancora più stretta e un po’ disconnessa, ma la voglia di arrivare all’Eremo uno dei più grandi complessi monastici della Majella e lo splendido panorama mozzafiato che ci attende, ci fa proseguire con grande entusiasmo.

Passata la Scuola di Roccia, incontriamo alcune persone e chiediamo informazioni, ci dicono che la strada dopo 3 – 400 metri torna a essere più comoda, che avremmo trovato un’altro parcheggio più avanti e che ci aspettava ancora un po’ di strada da percorrere.

Inoltre se ci si guarda attorno si possono vedere in mezzo alle pianure strane costruzioni che ci dicono siano i “Tholos” antiche tombe che i pastori o i contadini erigevano utilizzando grosse pietre, poggiate l’una sull’altra, come ripari, presso il comune di Roccamorice esistono piantine per alcune escursioni turistiche tra i Tholos più belli della zona.

 

I Tholos tombe antiche di sassi

I Tholos tombe antiche di sassi

 

Ripresa l’auto, ci dirigiamo verso l’Eremo.

Arrivati al parcheggio, lungo una ripida rampa si arriva al complesso monastico, quello che ci appare è spettacolare, la fusione tra roccia e gli ambienti in muratura sembrano tutt’uno, incastonati nella parete della montagna.

 

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L’Eremo di Santo Spirito meta di escursioni turistiche dei “Sentieri dello Spirito”

 

 

Gli abbeveratoi nel piazzale antistante la chiesa

Gli abbeveratoi nel piazzale antistante la chiesa

 

Nel piazzale antistante la chiesa si possono ammirare i resti dei grandi abbeveratoi scavati nella roccia.

Tre strutture spiccano nella parte bassa del complesso, la Chiesa, la sagrestia e un reparto abitativo.

La chiesa, presenta una navata unica suddivisa in quattro campate con altari laterali. Le prime due campate hanno una copertura a botte, la terza una copertura cupolata, l’ultima una copertura a crociera.

 

 

Sotto la chiesa si trova la parte con l’ingresso all’Eremo, scavato completamente nella roccia, costituito con la “Stanza del Crocifisso”, contenente un piccolo altare dove tradizione vuole che “Frà Pietro da Morrone” poi Papa CelestinoV, si ritirasse in preghiera.

Adiacente a questa stanza ve né un’altra, probabilmente il dormitorio di Frà Pietro, un’altro ingresso porta ad altri piccoli vani con tutta sicurezza, potevano essere i dormitori degli altri frati e altri locali come cucina, dispensa, forno ed altre stanze.

 

il corridoio che porta alla foresteria

il corridoio che porta alla foresteria

Un lungo corridoio addossato alla parete rocciosa, permette di raggiungere la foresteria o “Casa del Principe”, che si sviluppa su tre piani.

Vicino all’ingresso della foresteria si trova la Scala Santa, dove troviamo incise nella roccia le “stazioni della via crucis”, saliti i 31 gradini scavati nella roccia, ci si trova nella parte alta della foresteria, dove troviamo delle stanze più o meno grandi e una piccola cappella “invernale”, in questa zona troviamo una vasca per la raccolta delle acque e un mascherone seicentesco di una fontana.

 

 

La scala Santa

 

 

Proseguendo su di un ballatoio in roccia, è possibile arrivare nella zona delle campane, per poi salire sull’altro tratto della Scala Santa di 76 gradini, fino ad arrivare su di un’area dove spicca la grande statua di Sant’Antonio Abate, la Croce del Calvario e una porta che ci conduce in uno dei vecchi “verzieri”, sul fondo del tetto di roccia, una piccola e ripida scalinata ci conduce in un’altra chiesetta, l’eremo di Monte Calvario, chiamato “la Maddalena”.

In fondo alla scalinata, ci troviamo di fronte ad una statua ad altorilievo, che sembrerebbe raffigurare la Maddalena e ci introduce alla chiesetta con un colorato altare a mensa, chiamato Altare della Desolata, sormontato da un bellissimo affresco raffigurante la Deposizione dalla Croce o Pietà.

 

 

L’accesso alla chiesa del complesso monastico è libero, mentre per poter visitare gli altri ambienti si paga un biglietto di entrata ed è subordinata agli orari di apertura.

 

Per gli orari e i giorni di apertura e chiusura contattare il Comune di Roccamorice Tel. 085 85 72 132

 

Tutta la camminata dell’Eremo è abbastanza protetta e sicura, l’unica cosa è di tenere per mano i bambini per la loro sicurezza, soprattutto l’ultima parte della Scala Santa che non ha nessun tipo di protezione ed è a prova di coronarie deboli.

 



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