Cremona ma i Marubini cosa sono? Non è solo la città dei torroni

 


 

 

I Marubini di Cremona

particolari ravioli

con un interessante ripieno

 

I Marubini di Cremona con il brodo Tre Brodi

I Marubini di Cremona con il brodo Tre Brodi

 

 

Ho notato che tra le mie amicizie su un social, molte tra le signore ma anche tra gli ometti, si dilettano a cucinare e preparare paste ripiene, come facevano una volta le nostre nonne, questo mi fa molto piacere, perchè vedo che, l’arte italiana della pasta fatta in casa o del cucinare, anche se semplici piatti, è ancora viva e non non si consumano solo piatti pronti o surgelati, il piacere di stare ai fornelli è una delle cose che danno gusto alla vita…..e alla panza.

A parte gli scherzi, a tutte quelle persone a cui piace preparare la pasta ripiena con le proprie mani, voglio far conoscere i Marubini di Cremona.
 


 

Quando sono nati i Marubini di Cremona?

 

 

Come tanti piatti della tradizione italiana, anche questo è legato ad una storia di tradimenti, complotti e delitti, che vi voglio raccontare.

I protagonisti principali sono tre, un capitano di ventura, detto Cabrino Fondulo, l’allora Imperatore Sigismondo di Lussemburgo e il Papa Giovanni XXIII.

Ambientata nella Cremona dei primi del ‘400, ricco centro commerciale sotto il dominio dei Visconti, alla morte del Duca Gian Galeazzo, la città cadde nella lotta tra Guelfi e Ghibellini.

I Guelfi Cavalcabò, grazie al Capitano di Ventura Cabrino Fondulo, conquistarono la città, solo che il capitano Fondulo, anziché consegnare la città, li attirò con un tranello e li ammazzò tutti, divenendo il Signore della Città.

Dopo pochi anni, i Visconti lo insignirono del titolo di conte di Soncino, mentre l’imperatore Sigismondo di Lussemburgo gli conferì il titolo di marchese.

In occasione di una visita in Lombardia dei due personaggi, il Papa e l’Imperatore, furono invitati a Cremona e, si ignora la motivazione, l’intento di Fondulo era quello di sopprimerli, facendoli gettare dal Torrazzo.

Al loro arrivo a Cremona, il 13 gennaio 1414, furono salutati con feste e banchetti e una sera, fu servito uno straordinario piatto di ravioli in brodo, i marjubini di Mubone, Mubone sta per Sant’Omobono, patrono della città, a cui questo piatto era dedicato.

Cabrino Fondulo, nell’occasione, avrebbe pronunciato la frase “mé màj i rubeén de’l mòont”, mi mangio i rubini del mondo, nessuno degli ospiti intuì le intenzioni di Cabrino.

Fu dunque il pontefice che aggiunse, è vero questi sono i migliori marubini del mondo, incalzato dall’Imperatore che, per non essere da meno aggiunse “pare che il sole sia giunto in tavola”, riferendosi ai rubini, considerati in quel tempo le pietre del sole.

Le portate di marubini si susseguirono, fino a completa sazietà degli ospiti, l’ingordo Cabrino, intontito di ravioli, dovette rinunciare al proposito.

Da allora i Cremonesi hanno un detto “en piat de marübéeen el fa resüsitàa àan mòort”,  cioè che un piatto di marubini fanno resuscitare i morti.
 


 

Ma cosa sono i Marubini di Cremona?

 

 

Sono dei ravioli particolari a forma tonda e bordo dentellato, con uno speciale ripieno, simili agli Anolini che si preparano nel piacentino,che verso la fine dell’ottocento, nella pubblicazione “Re dei Cuochi”, li indica ripieni di pane  legato con midollo di bue, uova e spezie, mentre Vincenzo Buonassisi, nel “Codice della Pasta”, indica il giusto ripieno, confermata e legiferata nell’Atlante tipologico nutrizionale della Regione Lombardia pubblicato nel 2001, dove troviamo i Marubini di Cremona, catalogati tra le più significative ricette tradizionali della cucina lombarda, con un ripieno di carne composto da stufato di manzo, arrosto di vitello e di maiale e cervella lessata e cotti in un speciale brodo composto da “tre brodi”.

 

 

La ricetta per i Marubini di Cremona ingredienti e preparazione

 

 

Se vedete che i Marubini sono troppi, potete conservarli anche in congelatore, già porzionati in sacchetti per gelo e cuocerli ancora congelati nel brodo bollente.

 

Marubini di Cremona con l’attrezzo apposito per tagliarli

 

Ingredienti per 6 persone

 

Per la sfoglia

 

500 grammi di farina, metà semola di grano duro e metà farina bianca

5 uova

 

Per il Ripieno

 

500 grammi di carne di manzo magra da fare brasata con 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 250 ml. di        vino rosso

300 grammi di vitello da arrostire al forno con un rametto di rosmarino e 4-5 foglioline di salvia

350 grammi di maiale rosolata e cotta in tegame con vino bianco

300 grammi di parmigiano reggiano

3 uova

pane grattugiato

sale

noce moscata

 

Per il brodo “Tre Brodi”

 

1/2 di gallina o cappone

1 chilogrammo di carne di manzo da brodo

500 grammi di salamella da brodo

1 cipolla

1 carota
 


 

Preparazione dei Marubini di Cremona

 

 

Come prima cosa preparare le carni, brasando la carne di manzo, arrostire il vitello e cuocere il maiale, queste sono tutte operazioni che volendo si possono fare il giorno prima, è una ricetta di lunga preparazione ma che varrà sicuramente la pena di fare.

Una volta che le carni siano pronte, passarle al tritacarne in una bacinella capiente, unire il parmigiano grattugiato, le uova, un pizzico di noce moscata, salare e amalgamare perfettamente gli ingredienti.

Se il composto risultasse molle, aggiungere una o due cucchiaiate di pane grattugiato, coprire con pellicola e lasciar riposare.

Su una spianatoia o nell’impastatrice, mettere la farina, rompervi le uova e impastare aggiungendo eventualmente un poco d’acqua tiepida.

Una volta pronta la sfoglia, con il mattarello stenderla in una sfoglia sottile e confezionare i Marubini di Cremona, tenendo presente che la quantità del ripieno per ognuno, è all’incirca pari alla dimensione di una castagna, tagliateli rotondi con l’apposito attrezzo o altrimenti potete anche farli quadrati o a mezzaluna o a tortellone.

Avendo precedentemente preparato il brodo, mettendo in acqua fredda le carni e gli odori, porre a fuoco il brodo in giusta quantità e quando bolle versare i Marubini che, dopo alcuni minuti, potranno essere portati in tavola accompagnati con parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!!!

 

 

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