Cotechino in Galera

 

 



 

 

Cotechino in Galera

un modo diverso di cucinare

questo insaccato

 

 

 

Cotechino in Galera ricetta classica emiliana

Cotechino in Galera ricetta classica emiliana

 

Cotechino, profumato, goloso, simbolo del Natale e di Capodanno, è su quasi tutte le tavole, imbandite a festa, della maggior parte degli italiani.

Viene preparato e servito con molte ricette sfiziose, dal classico Cotechino con lenticchie, al Cotechino con purè di patate, con fagioli e in altri mille modi, io voglio proporvi una ricetta del mio amico chef di Castelnuovo Rangone in provincia di Modena, che lo serve al cenone dell’ultimo dell’anno.


Ma prima l’aperitivo con un po’ di storia

 

 

E’ un tipo di insaccato consumato cotto, deve il suo nome alla cotica, la cotenna di maiale, è sicuramente antecedente allo Zampone, l’usanza di conservare le carni fresche del maiale in un budello è antichissima.

La differenza tra questi due nobili insaccati, è data dall’involucro, nel Cotechino, l’impasto del ripieno, tra l’altro, rispetto alla normativa IGP di Modena, identici, solo un po’ più tritato nel Cotechino, viene inserito in un budello che può essere sia naturale che artificiale.

Mentre nello Zampone, viene insaccato nella zampa anteriore del maiale, procedimento che richiede una radicale pulizia dell’arto.

Si usa carne di suino, grassa e magra, macinata grossolanamente e unita poi alla cotenna di maiale, tritata fine, con l’aggiunta di sale e spezie varie, come pepe nero, noce moscata e chiodi di garofano, è un prodotto che i contadini usano lavorare in inverno, preparato con gli ingredienti principali elencati ma con piccole aggiunte, che ne caratterizzano e personalizzano, il gusto.

 

Gli insaccati emiliani più famosi Cotechino e Zampone

 

Cotechino in Galera ricetta e ingredienti

 

 

Questa è una ricetta classica emiliana, di facilissima preparazione e con ingredienti che si possono reperire in un qualsiasi angolo del mondo, parlo del Lambrusco che ho trovato persino in Africa.

 

 

Ingredienti per circa 4 persone

 

 

1 cotechino di circa 500 g può essere sia precotto che fresco, dipende dal vostro gusto

1 fetta di punta di vitella sottile del peso di più o meno 400 grammi

1 larga fetta di prosciutto crudo di 100 g circa

1 cipolla media

½ litro di brodo di carne

½ litro circa di vino Lambrusco secco

3-4 cucchiai di olio d’oliva

sale q.b.



Preparazione del Cotechino in Galera

 

 

Seguendo le indicazioni sulla confezione o del macellaio, cuocete, circa a metà il Cotechino, una volta pronto, toglietelo dall’acqua di cottura e lasciatelo raffreddare, in modo da poterlo spellare senza fatica o rotture.

Nel frattempo, con un batticarni, sia per rompere le fibre che per allargare la fetta, battete la punta di vitella e salatela leggermente al suo interno, leggermente, perchè ci va steso il prosciutto crudo a formare un letto per il Cotechino, raffreddato e spellato, se salate troppo il prosciutto in cottura rilascerà anche lui del sale e diventerebbe immangiabile.

Arrotolate la fetta di carne, con al suo interno prosciutto e Cotechino e legate in modo che non si apra in cottura.

In una casseruola con bordi alti, versate un filo d’olio d’oliva e unitevi la cipolla affettata, lasciate appassire, aggiungendo poi, il rotolo, che verrà coperto col brodo di carne e il Lambrusco.

Coprite la casseruola col suo coperchio, abbassate la fiamma e lasciate cuocere, rigirando ogni tanto il rotolo, fintanto che il brodo non si sarà quasi completamente consumato.

A questo punto il Cotechino in Galera è pronto da servire e mangiare, come contorno scegliete voi in base al vostro gusto, lenticchie, fagioloni bianchi in umido, spinaci, purè, fate voi, l’importante è che passiate un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo.

Buon Appetito!!!

 

 



 

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