Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù ai Sassi di Matera



Il Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù

dove si tengono prestigiose mostre di arte contemporanea

 

 

 

Ingresso al complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci

Ingresso al complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci

 

 

I Sassi di Matera, un affascinante e unico agglomerato abitativo, scavato nel tufo, un’attrazione mondiale e bene storico-culturale italiano.

Ma una cosa bella non può non avere un cuore bello e i Sassi, nel loro splendore conservano in località Sasso Barisano, una delle attrattive più spettacolari del complesso rupestre.

Il Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci la sua struttura è stata interamente scavata nella roccia, con uno splendido esempio di architettura in “negativo”, ovvero che non si eleva all’esterno ma internamente la roccia, con ambienti comunicanti tra loro per mezzo di stretti passaggi e ripide scalinate, intrecciate in un percorso articolato, fino a salire verso un’apertura da cui si può ammirare il torrente Gravina e la Murgia.

Il complesso rupestre è stato costruito intorno al X secolo, che assieme all’annesso monastero, doveva ospitare il primo insediamento delle monache provenienti da Accon, l’insieme è composto da due chiese, quella della Madonna delle Virtù e quella più antica il complesso monastico di San Nicola dei Greci, che costituisce una delle cripte più antiche della città di Matera, in più vi si trova una “Casa grotta” e una cantina, per la realizzazione e conservazione del vino.



Chiesa rupestre di Madonna delle Virtù nel complesso rupestre

 

 

Visitando questa spettacolare opera architettonica, pare di non essere all’interno della roccia e se ci si sofferma a pensare dove ci si trova, la prima cosa che viene in mente, è la domanda “Ma come hanno fatto?”.

Passatemi un attimo di polemica, quando sono entrato e mi è venuta alla mente la fatidica domanda, me ne è sorta un’altra, andando con la mente ai, purtroppo, fatti recenti, “Questi monaci, nel X secolo hanno costruito questa magnificenza e oggi è ancora in piedi, come mai i nostri ponti, costruiti recentemente, invece crollano?”, ma lasciamo perdere e torniamo alla Basilica, perché così si può definire.

Scavata in stile romanico, presenta tre navate e tutte terminanti con absidi semicircolari, la navata centrale è divisa dalle laterali, da colonne, ha una soffittatura a capanna e la parte absidale, ha la volta a cupola  dove porta incisa una croce.

Interno della Chiesa di Madonna delle Vitù

La decorazione del soffitto della navata centrale, è rappresentata da due ordini di archetti in rilievo, i grandi, quelli più vicini al vertice delle falde, simboleggiano le finestre come nello stile romanico e i piccoli archetti, simboleggiano il matroneo, il posto che accoglieva le donne.

Dopo il restauro, da parte dell’Associazione “la Scaletta”, la stessa che recuperò e restaurò la Cripta del Peccato Originale, nella Chiesa del Complesso Rupestre, divenuta discarica abusiva, rimangono pochi affreschi nell’abside della navata centrale si nota una crocifissione del XVI secolo, probabilmente realizzata da maestranze locali, ma presenta in alto molti rimaneggiamenti.

Un’altra Crocifissione databile al XIV secolo si vede sulla parte opposta all’abside della navata destra  e rappresenta una iconografia inusuale, la Vergine volge le spalle al Cristo, quasi a voler comunicare il pudore di una madre di fronte alle condizioni del Figlio.

 

Il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci

 

ti potrebbe anche interessare Escursioni turistiche l’Eremo di Santo Spirito

 


 

La chiesa di San Nicola dei Greci posto sopra la chiesa Madonna delle Virtù nel complesso rupestre

 

 

Vi si accede attraverso una scalinata che collega la sottostante chiesa della Madonna delle Virtù, dell’impianto originale non rimane molto avendo subito nel settecento, un crollo della volta della chiesa, corrompendo irrimediabilmente l’assetto originario della struttura.

Di rito bizantino orientale, la sua costruzione si aggira intorno al IX secolo, ed è la più antica di Matera, la struttura si compone da due navate con absidi al termine.

Nel Medioevo la chiesa era usata come area cimiteriale, ne testimoniano il fatto, la presenza lungo il pavimento della navata di destra e il pianoro sovrastante, le tombe barbariche presenti, inoltre l’area è di notevole importanza archeologica per i diversi reperti rinvenuti dell’età del ferro e dell’epoca arcaica.

Il rinvenimento di importanti affreschi che, nonostante i danni causati dal tempo e lo sgretolamento delle pareti rocciose, testimoniano le diverse epoche, del gusto e della cultura locale.

Nell’abside di sinistra troviamo un trittico dei Santi Nicola, Barbara e Pantaleone e nella navata di destra, una pregevole Crocifissione con la Vergine e san Giovanni Evangelista, del XIV secolo, e le immagini di San Pietro Martire, rappresentato in piedi, trafitto da un pugnale, con la mannaia conficcata nel cranio e Sant’Antonio Abate, due santi molto venerati dai contadini, risalgono al XVII secolo.

 

 

 

Il Monastero e la casa grotta

 

 

Il Monastero luogo inizialmente realizzato per ospitare le monache, fu destinato alla produzione e conservazione del vino, si può ancora vedere il vascone dove veniva pigiata dell’uva e i bocchettoni da dove defluiva il mosto, intorno i vari muretti dove venivano appoggiate le botti per la maturazione del vino.

Il Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci si conclude con una serie di Case Grotta, con i sistemi di canalizzazione delle acque piovane e le varie cisterne per la raccolta, testimoniano il modo di vivere dell’antica Matera.

 

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Benvenuti in Preziosità Italiane commentate a piacere