Cicerchiata non solo a carnevale

 

Cicerchiata

un dolce per tutte le occasioni

 

 

La Cicerchiata dolce tipico marchigiano

La Cicerchiata dolce tipico marchigiano

 

Cicerchiata, un dolce di carnevale ma non solo, piace molto ai bambini, perché non farlo anche a compleanni e perché no, anche per merenda con una tazza di latte.

Cicerchiata un dolce semplice con pochi ma ottimi ingredienti, le sue origini sono contese tra diverse regioni, le Marche ne richiedono la paternità assieme all’Abruzzo, l’Umbria e anche il Molise.

Molto simile agli “Struffoli” napoletani, differiscono solo dal periodo della preparazione, la Cicerchiata è un dolce tipico carnevalesco, mentre gli Struffoli vengono preparati nel periodo natalizio.

 

Le Origini

 

Riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale, PAT, per Abruzzo, Marche e Molise, l’origine, parrebbe, della zona del Sangro, fiume della zona meridionale dell’Abruzzo, che segue anche in Molise, zona famosa per la produzione di un ottimo miele, che è anche ingrediente importante per la Cicerchiata.

Preparata con farina, uova, zucchero e burro, il suo aspetto è una grossa ciambella col buco, formata da tante piccole palline, di un centimetro di diametro, che vengono fritte e cosparse da ottimo miele.

Il nome Cicerchiata, deriverebbe da “cicerchia”, un legume diffuso nelle Marche e in Umbria, poco più grosso di un pisello e simile al cece, quindi il suo significato è paragonato a “insieme di cicerchie”.

 

Ma ora basta chiacchiere, i bambini golosi non vedono l’ora di mangiare il dolce, quindi ecco la ricetta.

 

Ingredienti

 

200 grammi di farina 00

2 uova

2 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di olio d’oliva

12 – 15 cucchiai di miele

150 grammi di mandorle pelate

1 bicchierino di liquore all’anice se piace

olio per friggere

 

Procedimento

 

In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, rendendole spumose, aggiungere la farina e l’olio, se vi piace mettete anche il liquore.

Preparato l’impasto, lavoratelo con le mani a formare dei cilindretti come per i gnocchi e tagliateli a pezzetti di un centimetro circa, modellateli come delle palline.

 

 

Scaldate l’olio e una volta a temperatura, cominciate a friggere le palline, che metterete poi a “sgrondare” su carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso.

Scaldate il miele in un pentolino, mischiateci le palline fritte e le mandorle, mettete il tutto in uno stampo per ciambelle, che avrete unto in precedenza, fate raffreddare.

Togliete dallo stampo su un piatto e, per la gioia dei bambini, spolverate con zuccherini colorati.

Un buon bicchiere di vino dolce o moscato per voi, un bicchiere di latte per i bimbi e gustatevi la Cicerchiata, dal sapore unico.

 

 

Varianti

 

Ci sono molteplici varianti, per questo dolce, sia nella foma, che potrebbe essere a cono, tipo “profiterole” o monoporzioni, messi nelle formine di carta delle paste, come possono esserci varianti degli ingredienti, al posto del liquore, si può mettere l’alchèrmes o del cacao amaro e farne di bianche e nere, insomma a voi l’estro per eventuali varianti, l’importante è che sia Cicerchiata.

Buon Appetito!!!

 

 

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