Castelli e Rocche nelle Marche



I Castelli e Rocche nelle Marche,

quelli visitabili,

la storia e le curiosità uno per uno

 

 

castelli nelle Marche

castelli nelle Marche

 

All’epoca dell’Alto Medioevo, a seguito dell’invasione dei Longobardi, l’attuale Regione Marche era divisa in due, a nord fino ad Ancona sotto la giurisdizione dell’Impero Romano d’Oriente e a sud sotto il dominio Longobardo.

Successivamente l’intero territorio regionale venne unificato e prese il nome di Marca di Ancona, indicata sulle antiche carte con il nome di Marca Anconitana olim Picenum.

Il termine marca, o meglio “marka“, introdotto dai Longobardi, deriva dal germanico e significa “territori di confine” del Sacro Romano Impero.

La lontananza dal centro del potere imperiale favorì la nascita delle autonomie comunali che successivamente, tra il Trecento e il Quattrocento, generarono la costituzione di stati e aree autonome rette da famiglie in perenne lotta tra loro.

Queste continue lotte intestine, danno origine alla costruzione di Castelli e Rocche  nelle Marche, a difesa dei vari territori governati dalle diverse famiglie e dando libero sfogo all’estro architettonico dei più  noti architetti militari del tempo.



Le Famiglie che governavano le Marche

 

Nel territorio di Pesaro e Urbino vi erano i Montefeltro, i Malatesta seguiti poi dagli Sforza e dai Della Rovere.

 

 

Un’altra famiglia importante fu quella dei Da Varano che governarono per quasi 300 anni la città di Camerino,

i Brancaleoni di Piobbico un’antica famiglia marchigiana che governò per seicento anni l’omonima contea, presso il ducato di Urbino.


 

I Castelli e Rocche nelle Marche

 

 

Nella provincia di Pesaro e Urbino abbiamo

 

Il Castello di Gradara

 

Castello di Gradara Castelli e rocche nelle Marche

 

il Castello di Gradara avrebbe fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, cantato da Dante nella Divina commedia.

Edificato dalla famiglia dei De Griffo in cima al colle a 142 metri dal livello del mare domina tutta la valle, è possibile arrivare con lo sguardo fino al mare Adriatico, a nord, o verso il monte Carpegna, ad ovest.

Caduti in disgrazia la famiglia De Griffo, il castello passò nelle mani dei Malatesta.

 

Il Palazzo-Fortezza dei Carpegna

 

Palazzo-Fortezza di Carpegna Castelli e Rocche nelle Marche

 

Nel paese di Carpegna, nelle Marche, nel territorio del Montefeltro, ai piedi del monte Carpegna, si trova il Palazzo un’imponente ed inconfondibile residenza privata, tutt’ora di proprietà dei discendenti dei Principi di Carpegna, abitato dai proprietari fino a pochi anni fa, purtroppo chiuso e non visitabile ma vale la pena di visitarlo esternamente se si passa da quella zona.
 



 

La Rocca di Fano

 

Rocca Malatestiana di Fano

Rocca Malatestiana di Fano

 

La Rocca Malatestiana nata per difendere la città di Fano, che fece parte della Pentapoli Marittima, assieme ad Ancona, Pesaro, Senigallia e Rimini.

Grazie ai Malatesta, si deve anche l’ampliamento della cinta muraria, il ripristino di porte e bastioni e la costruzione dell’imponente Rocca Malatestiana che pur subendo adattamenti e modificazioni, mantenne nel suo complesso la fisionomia originaria di ampio rettangolo fortificato, delimitato da scarpate con robusti torrioni angolari e con il Mastio costruito con la collaborazione dell’architetto Matteo Nuti, architetto che progetto la Rocca Malatestiana di Cesena.

Oggi la Rocca, richiama turisti e studenti, per i percorsi didattici differenziati e per le visite guidate sia diurne che notturne, propone un ricco calendario di manifestazioni varie tra concerti, spettacoli e rievocazioni storiche.

 

Rocca Costanza

 

Rocca Costanza Pesaro

 

A Pesaro sorge una tipica rocca concepita secondo le esigenze di una città di pianura, costruita nelle vicinanze di uno dei vertici del grande quadrilatero delle mura urbiche di epoca malatestiana.

La Rocca  prese il nome di Costanza Sforza, succeduta nel 1473 al padre Alessandro nella signoria della città.

Costruita a pianta quadra, con torrioni cilindrici posizionati ai quattro angoli e con fossato perimetrale era adibita a carcere.

 

La Rocca di Mondavio

 

rocca di Mondavio

 

La Rocca costruita per commissione di Giovanni della Rovere, insieme ad altre rocche del ducato, Cagli, Cantiano, Fossombrone, Frontone, Sassocorvaro,Pergola, Mondolfo.

Giunta ai nostri giorni in ottimo stato di conservazione, anche se nel tempo ha subito diverse ristrutturazioni, non avendo mai subito attacchi o assedi.

La  fortezza si presenta come una macchina da guerra, in cui ogni forma e struttura è stata studiata per resistere agli attacchi sferrati con le armi dell’epoca.

Gli ambienti interni corrispondono in gran parte alle strutture originarie e destinati a spazi espositivi e museali, tra cui un’importante armeria una collezione di armature, artiglierie e strumenti di uso militare.

Nella provincia di Ancona abbiamo circa 75 Castelli e Rocche nelle Marche, in alcuni siti sono rimaste solo alcune parti come le cinta murarie, le torri di guardia, il mastio o alcuni ruderi.


I più interessanti da vedere sono

 

Rocca Priora a Falconara Marittima in provincia di Ancona, per molti secoli  rappresentò un importante presidio militare sulla costa adriatica, in zona strategica, alla foce di un fiume navigabile, Esino.

Oggi, per tradizione familiare, le parti esterne sono sempre aperte al pubblico. I giardini del castello sono liberamente visitabili, il portale e la corte fanno da fondale alle foto di molti matrimoni e tante sono le manifestazioni artistiche e culturali che si svolgono nella corte della Rocca.

 

 

La Cittadella ad Ancona è una grande opera militare rinascimentale, chiamata anche Fortezza. Sorge in cima al colle Astagno, in posizione panoramica, affacciata sulla città e sul porto.

Più che un Castello Barbara è un borgo medievale, il suo centro storico si sviluppa su due alture collinari dell’anconetano.

A Tolentino nel maceratese si erge il Castello della Rancia

Ad Ascoli Piceno la Rocca di Arquata del Tronto

 

I Castelli e Rocche nelle Marche, sono, da un censimento fatto, circa 420, di questi man mano parleremo se non altro dei più rilevanti, esistono quelli che meritano una visita perché le strutture anche interne hanno mantenuto la loro originalità e a volte ci si aspetta di vederci passare di fianco la ronda degli alabardieri di guardia al castello.
Altri invece non sono visitabili perché hanno all’interno uffici comunali o statali o sono di proprietà di privati oppure ne rimangono solo i ruderi, ma vale comunque la pena di vederli anche solo esternamente perché conservano la loro storia e un’architettura che richiama i fasti dell’epoca.


Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Benvenuti in Preziosità Italiane commentate a piacere