Carnevale di Fano il più antico



 

 

Carnevale di Fano 

Carnevale Dolce e Gentile

 

 

Uno dei Carri del Carnevale di Fano

Uno dei Carri del Carnevale di Fano

 

 

Certo che festeggiare il Carnevale, con tutto quello che sta succedendo in Italia, mi sembra….ma un tocco di spensieratezza, in un periodo così brutto, ci stà bene.

Risollevare per qualche giorno gli animi non può che far bene, un momento di divertimento, aiuta a togliere il peso di quello che è successo.

Quindi perché non festeggiare il Carnevale e non cominciare proprio dal più antico d’Italia? Il Carnevale di Fano in provincia di Persaro e Urbino
 



Booking.com

 

Il Carnevale di Fano

 

 

Il Carnevale una festa antichissima, risale agli antichi Saturnali Latini, il cui nome, con tutta probabilità, deriva dal latino “Carnem Levare” cioè dalla regola della Chiesa, all’astensione del consumo della carne.

Il Carnevale di Fano, da documenti conservati nella Sezione dell’Archivio di Stato di Fano, Archivio Storico Comunale, viene fatto risalire al 1347 e nel 1450, l’inserimento nello Statuto comunale, delle regole per lo svolgimento della festa.

A parte qualche periodo storico importante, come la Seconda Guerra Mondiale, il Carnevale di Fano, si è svolto puntualmente ogni anno dal Quattordicesimo secolo.
 


 

Il “Getto”

 

 

Da sempre il Carnevale di Fano è considerato un “Carnevale Dolce e Gentile”, la sua peculiarità è quella del “Getto”, il lancio dei dolciumi dai vari carri.

Usanza da far risalire al 1710, quando dai carri, le ragazze da marito, lanciavano ai ragazzi che ritenevano adatte a loro per il corteggiamento, confetti, comportamento che venne in seguito proibito dalla Chiesa vietando di tirar confetti e in un manifesto si ricorda che, “Nel gettito, detto de’ coriandoli, è permesso soltanto di usare le confetture buone, quelle di Benis, ed anche di gesso; ma è strettamente vietato dì lanciare altre materie, come gesso, terra gialla o rossa, ghiaia, cenere, ed anche aranci ed altri pomi, quando questi siano scagliati in modo che possano offendere“.

Nel 2017 il “Gettosarà all’insegna del cioccolato, circa 170 quintali dedicati al classico lancio di dolciumi, saranno composti per l’80% da cioccolatini, praline al latte, al fondente, alla nocciola e al caramello, cioccolatini alla crema, con ripieno di frutta e tantissime dolci sorprese.

La ditta Rovelli della provincia di Rimini, inventori dello storico “Boero”, il cioccolatino ripieno di liquore, colorerà le confezioni da lancio con cartine coloratissime, per rimanere in tema con la gioia della festa e per la felicità dei bambini.

Lo storico Vincenzo Nolfi, nel seicento, descriveva che, per tutto il periodo malatestiano, terminato nel 1463, a Carnevale erano organizzate iniziative assolutamente originali,  tra cui la corrida col maiale al posto del toro, le corse degli asini, degli uomini “ignudi”  ed il “gioco delle trippe”.

 

Il palio degli uomini ignudi

 

 

Antica gara podistica degli “uomini ignudi” che si svolgeva durante il Carnevale.

 

 

In anni recenti, il palio era annunciato dal Giullare banditore, dopo la manifestazione degli sbandieratori, che, leggendo da uno scritto settecentesco del Nolfi, annunciava “Il palio degli uomini ignudi”.

100 uomini coperti solo da una mascherina colorata e poco altro, si presentavano in piazza e si dava il via alla corsa.

Dopo la lettura dell’editto, circa 100 atleti, si schiereranno in formazione di partenza.

I partecipanti alla gara saranno suddivisi in 4 fazioni, ognuna legata ad un carro e saranno distinguibili grazie al differente colore delle mascherine che porteranno in viso.

Al gruppo vincitore verrà consegnato il palio, mentre al corridore, che taglierà per primo il traguardo, dopo aver percorso poco più di 3 chilometri, per le vie del centro storico, riceverà invece una spada di ferro mentre all’ultimo andrà la spada di legno.

Una giuria d’eccezione, composta da sole donne, avrà il compito di valutare il lato estetico, o antiestetico, degli atleti.

 

 

Programma del Carnevale di Fano del 2017

 

 

Apertura ufficiale del Carnevale avverrà domenica 12 febbraio con la prima sfilata dei Carri e avrà come protagonisti alcuni bambini terremotati di Arquata del Tronto, durante la manifestazione avverrà il “Getto”, seguiranno vari spettacoli lungo le vie e le piazze con anche il concorso di bellezza “La bella del Carnevale, bella dentro e fuori”.

Seguirà la domenica successiva 19 febbraio altre sfilate di carri con “Getto”, il secondo corso mascherato e la festa Notte di Carnevale.

I festeggiamenti proseguiranno il 23 febbraio, giorno di Giovedì Grasso, con la Gran festa del giovedì grasso e la Notte di Carnevale, mentre domenica 26 febbraio, oltre al terzo corso mascherato, ci sarà la sfilata Carnevale da Cani e la premiazioni finale delle maschere.

Il carnevale di Fano si chiuderà, martedì 28 febbraio con il Rogo del Pupo, annunciato in Piazza XX Settembre dalle ore 18.
 


 

Il Pupo

 

 

Il Pupo, si tratta di una maschera, che rappresenta sotto forma di caricatura, i personaggi più in vista del momento, sia livello locale che nazionale e internazionale, detta comunemente “El Pup”, è “El Vulon”.

Un’ipotesi accreditata sulla nascita della maschera è riportata in un articolo di un giornale locale.

… C’erano  una volta (1805-1814) i francesi in Italia che razziavano opere d’arte e imponevano leggi (Code Napoleon) di cui ancora oggi portiamo traccia. Una delle figure più invise al popolo italiano era, si capisce, il banditore di editti, simpatico come Equitalia alla porta, che arrivava, con quel grandeur d’oltralpe, nel centro delle piazza per declamare leggi e decreti appena emanati.

L’Assemblée Nationale a décrété, et nous VOULONS et nous ordonnons ce qui suit (deux points e vai con la tassa). Spremuti di ogni centesimo, l’unica cosa che restava ai nostri antenati era l’ironia e cominciarono così a farsi beffe de el Vulòn di turno.

Più tardi il nome passò a designare ogni personaggio che ostentasse manie di grandezze alla francese, come i ricconi di città. Infine nel 1951, el Vulon venne identificato ne el Pup, simbolo del Carnevale, che, come capro espiatorio, ogni martedì grasso viene arso in quella stessa piazza in cui aveva annunciato leggi e decreti

Di Giuditta Giardini  Da: Il Giornale del Metauro, n. 125, Gennaio 2015

 

 


 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Benvenuti in Preziosità Italiane commentate a piacere