Cannolo Siciliano dolce sublime



 

 

Cannolo Siciliano

tra

sacro e profano

 

 

 

Cannolo Siciliano

Cannolo Siciliano

 

 

Un dolce di cui vado matto è il Cannolo Siciliano, ho più volte cercato di prepararmi questo dolcetto sublime, concedetemi questo piccolo peccato di vanità, ma non mi è mai riuscito alla perfezione e non riusciva ad appagare il mio palato, fortunatamente c’è l’amico carissimo, da me chiamato “Pasticcio”, ha un nome complicatissimo da scrivere e soprattutto pronunciare, è arabo e titolare di una pasticceria nella zona in cui abito.

Mi raccontava tempo fa, che la nascita del Cannolo Siciliano, è da assoggettare a loro e non ai siciliani, non me ne vogliano male, ma da ricerche fatte, sembrerebbe avesse ragione ma per me questo ha poca importanza, so solo che sono una favola e complimenti a chiunque li abbia inventati ma soprattutto complimenti ai siciliani che ne hanno fatto una specialità che portano avanti con orgoglio e con prodotti eccezionali.

 



 

 

Cannolo Siciliano la/le storia/e

 

 

La storia del Cannolo Siciliano, verte su due versioni, tutte e due credibili e tutte e due divise tra sacro e profano.

Una delle origini, dicono sia, dovuta e legata alla città di Caltanissetta,  “Kalt El Nissa” che in arabo significa “Castello delle donne“, città che ai tempi era piena di harem di emiri arabi.

E fu proprio in uno di questi harem, che le favorite dell’emiro, per passare il tempo, preparassero anche dolci per il loro signore e inventarono il “Cannolo”, forse anche come allusione alle doti del sultano.

Un’altra versione, invece, narra che sempre a Caltanissetta, in un convento di suore, in occasione del carnevale, le monache idearono un dolce formato da un involucro, riempito da una crema di ricotta e zucchero ed arricchito con pezzetti di cioccolato e granella di mandorle.

C’è anche una terza versione, quella che per me è più credibile e romantica, perché unisce le due storie, come la ricotta nell’involucro del Cannolo Siciliano e cioè, che con l’arrivo dei Normanni in Sicilia, gli harem si svuotarono e che alcune concubine del sultano, divenute cristiane , si fossero rifugiate in convento e insieme alle monache, diedero vita al Cannolo Siciliano, unendo la conoscenza araba e la maestria e abilità delle monache.


 

 

Ingredienti e ricetta per preparare il Cannolo Siciliano

 

 

Ingredienti per l’involucro

 

 

200 g di farina 00

30 g di zucchero

20 g di strutto

15 g di cacao

3 cucchiai di vino Marsala o vino bianco secco

Un albume d’uovo

Un pizzico di sale

 

 

Preparazione

 

 

Amalgamare alla farina, lo zucchero, il cacao, il sale e lo strutto, aggiungere il Marsala o il vino, lentamente, all’impasto fino ad ottenerne uno liscio ed elastico, con la consistenza dell’impasto del pane.

Una volta pronto, avvolgetelo in pellicola trasparente e mettete in frigo a riposare per un’ora.

Su una spianatoia, stendere l’impasto in una sfoglia di spessore , circa, di 2 millimetri e ritagliare delle forme romboidali, con angoli arrotondati, della lunghezza più o meno di 10 centimetri e avvolgerli attorno ai cilindretti di metallo per cannoli.

Friggere nello strutto liquefatto, portato a temperatura, finché le cialde non saranno dorate e solide.

Quindi riporre gli involucri dei Cannoli Siciliani su carta assorbente e lasciarle raffreddare prima di sfilare i cilindretti.

 



 

 

Ingredienti per il ripieno del Cannolo Siciliano

 

 

800 g di ricotta di pecora

350 g di zucchero

200 g di gocce di cioccolato o qualche candito tagliato a dadini piccoli

Ciliegie candite per decorazione

 

 

Preparazione della crema da inserire nel Cannolo Siciliano

 

 

Eliminare il siero e il liquido della ricotta di pecora mettendola a sgocciolare in un colino e riporla in frigorifero, setacciarla e mescolarla per bene in una terrina insieme allo zucchero, aggiungere infine le gocce di cioccolato o i canditi.

Riempire gli involucri del Cannolo Siciliano e decorare le estremità con mezza ciliegia candita, spolverare con zucchero a velo e

Buon Appetito!!!


 

 

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