Cammino dei Briganti lo avete mai fatto? Scopriamolo insieme

 


 

 

Cammino dei Briganti

tra mulattiere abbandonate e panorami meravigliosi

per amanti della montagna e della camminata

 

 

Il Cammino dei Briganti quasi 100 chilometri di percorso in mezzo al verde tra mulattiere e sentieri

Il Cammino dei Briganti quasi 100 chilometri di percorso in mezzo al verde tra mulattiere e sentieri

 

 

Vi piace la montagna? Le camminate attrezzate, per le mulattiere e i sentieri tra boschi e pascoli?

Allora un itinerario, che fa al caso vostro, è il Cammino dei Briganti, un percorso che si snoda per un centinaio di chilometri, tra Abruzzo e Lazio.

La sua durata è di sette giorni, se lo affrontate con l’organizzazione che vi accompagna, la Compagnia dei Cammini, oppure potete farla in compagnia con amici, in tenda oppure appoggiarsi a piccole strutture familiari.
 


 

Chi è la Compagnia dei Cammini

 

 

E’ un’associazione nazionale, nata per diffondere la cultura del camminare stando a contatto con la natura.

Propongono mete da svolgere a piedi, per tutte le età, dai bambini, agli anziani, l’importante è che abbiano voglia di stare in salute e rispettare la natura.

Nel loro catalogo viaggi troviamo, viaggi a piedi in aree mediterranee, viaggi a piedi in compagnia degli asinelli, viaggi in barca a vela con trekking, viaggi di Deep walking con esperienze di meditazione camminata, ognuno vi può trovare il viaggio più idoneo.

Per informazioni info@cammini.eu oppure dal Lunedì al Venerdì allo 0439 026029.

Se volete invece affrontarlo da soli o in compagnia di amici, in tenda o presso le strutture dei posti, vi racconto cos’è il Cammino dei Briganti.
 


 

Il Cammino dei Briganti

 

 

Centocinquant’anni fa, l’antica linea di confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, la Marsica in Abruzzo e il Cicolano nel Lazio, era percorsa de “Briganti estivi”, cioè coloro che, più che malviventi, erano personaggi che nel periodo invernale, rimanevano ospiti nello Stato Pontificio, occupandosi di lavori campestri o di pastorizia ma, quando giungeva la primavera, col clima meno rigido e con la possibilità di nascondersi meglio nei boschi, tornavano in piccole bande nel Cicolano per sfrenarsi in ogni tipo di violenza, soprattutto contro quelli che erano ritenuti fautori del nuovo regime, i Sabaudi.

Tra loro spicca la Banda di Cartore, che scorrazzava sulle montagne, ed era composta da venti o trenta individui.

Oggi l’itinerario di questi briganti, viene riproposto, basandosi sul viaggiare a piedi da paese a paese lungo questo cammino di 7 giorni, tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati.

 

 

Il Percorso del Cammino dei Briganti

 

 

La partenza per il Cammino dei Briganti è da Tagliacozzo, dove si può fare una breve visita e poi spostarsi utilizzando mezzo pubblico a Casale Le Crete, da qui inizia il vero e proprio Cammino dei Briganti.

Da Casale le Crete, dopo una camminata di 6-8 ore, dipende dal passo e dalle fermate che si effettuano, considerando sempre un percorso da soli, non organizzato, che devono rispettare dei tempi, ci sposta a Santo Stefano di Sante Marie.

Sante Marie paese tra castagni che fa parte del Cammino dei Briganti

Nell’occasione si può visitare Sante Marie, antico borgo abruzzese contornato da castagni ed entrato a far parte dell’Associazione Nazionale Città del Castagno e dei Borghi Autentici d’Italia.

Se si visita il paese una tappa d’obbligo è l’Inghiottitoio di Luppa, non visitabile ma vale la pena vedere la Riserva naturale regionale Grotte di Luppa e in paese anche il Museo del Brigantaggio.

Lungo la Strada della Pastoranza si può arrivare dopo quasi 5 ore di cammino a Nesce, vale comunque la pena di fermarsi a Valdevarri paese che ha visto il progresso da pochi anni, la strada asfaltata è arrivata qui solo 10 anni fa e ci sono ancora donne che vanno a lavare i panni alla fonte, come una volta.

Proseguendo verso Nesce, passiamo davanti alle Grotte de Val de’ Varri, piccola deviazione dal programme e visita delle grotte.

L’interno delle Grotte di Val de’ Varri

Qui un accompagnatore vi guiderà lungo un percorso didattico e vi illustrerà queste meraviglie, ci si trova improvvisamente di fronte il maestoso e selvaggio dirupo del “grottone“, le testimonianze della presenza dell’uomo Appenninico della media età del bronzo e il ramo destro della grotta, formato dal lento e millenario lavoro dell’ acqua con numerose concrezioni che hanno dato luogo al gioco fantastico si stalattiti e stalagmiti.

A Nesce possiamo, tramite il sentiero 2D e due ore e mezza di cammino, andare al Lago della Duchessa, ad una altitudine di 1802 metri, un lago montano di origine meteoritica privo di immissari e alimentato esclusivamente dalle precipitazioni atmosferiche e dallo scioglimento delle nevi.

Per proseguire nel Cammino dei Briganti da Nesce, dopo circa altre 6 ore di cammino, si arriva a Cartore

 

 

 

Borgo di Cartore

 

 

Piccolissimo borgo con case costruite in pietra e abitato da una sola famiglia residente, situato ai piedi delle Montagne della Duchessa e inserito all’interno della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa.

Insieme alla ristrutturazione dei casali, è stato realizzato il selciato in pietra, sono state ristrutturate le due fontane e realizzata l’elettrificazione del borgo per permettere ai turisti di soggiornarvi e godere del panorama della vallata.

Penultima tappa e siamo già sulla via del ritorno è Santa Maria in Valle Porclaneta, una antica chiesa dell’anno 1000, alle pendici del Monte Velino, da qui ci portiamo a Rosciolo dei Marsi una frazione del comune di Magliano de’ Marsi ultima tappa prima di rientrare a Tagliacozzo.

 

Rosciolo il Borgo con la chiesa di S.M. delle Grazie sulla vetta

 

 

Rosciolo dei Marsi

 

 

Qui la terra trema ancora, dopo il terremoto di Amatrice ma la poca gente rimasta, circa 400 famiglie, ormai ci convivono, il paese si eleva su di una collina calcarea, sulla vetta la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, da cui dipartono vicoli e vicoletti, che si intersecano tra i muri delle case di pietra e intonaco, rese scure dal tempo.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, è stata dichiarata monumento nazionale e la sua costruzione risale intorno al XI secolo.

L’esterno presenta un portale principale con fascio di colonne attorcigliate a spirale, laterali.

Le decorazioni sono situate sui capitelli e nella parte superiore dell’arco del portale.

Sopra il portone, un rosone gotico a ruota, costituito da archetti traforati su colonnine, è presente anche un secondo portale, arricchito da decorazioni che mostrano un tralcio che si origina dalle bocche di due mostri serpentiformi alla base delle strutture portanti.

L’interno ha pianta a tre navate, suddivise da quattro archi a sesto acuto su piloni quadrati, quella centrale è coperta con assi e travi di legno, quelle laterali a crociera ogivale.

La navata destra custodisce un piccolo altare rinascimentale in pietra dipinta e arricchita da dorature

Non c’è molto da visitare, oltre la chiesa, a Rosciolo dei Marsi, se non perdersi in questi vicoli e lasciarsi trasportare in un tempo antico, per rivivere le atmosfere medievali.

Dopo questa camminata di 6-8 giorni, in mezzo al verde e alla natura, più ricchi di conoscenza e rispetto per i posti visitati, si torna a Tagliacozzo e qui finisce l’avventura, che racconteremo con entusiasmo e spingeremo i nostri amici, ad affrontarla anche loro.

 


 

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