Bracciano meraviglie e misteri

 


 

Bracciano

il Lago, il Castello

e la Stanza di Isabella

 

 

Il Castello di Bracciano con visibile alle spalle il Lago

Il Castello di Bracciano con visibile alle spalle il Lago

 

 

Bracciano, anticamente “Castrum Brachiani”, si pensa che l’insediamento urbano risalga intorno al IX secolo, anche se la cosa non è certissima.

Periodo in cui i Saraceni, iniziarono le incursioni nel territorio, saccheggiando e diffondendo insicurezza e paura tra le popolazioni.

I proprietari terrieri, pensarono allora di proteggersi e proteggere i loro braccianti e contadini, costruendo fortificazioni e castelli, trasferendoli dentro le aree fortificate, chiamate Castrum, diventando così a tutti gli effetti i signori e padroni dei borghi che via via si andavano edificando.
 


 

Bracciano nella storia

 

 

Intorno al XI secolo, il territorio di Bracciano, divenne di proprietà della famiglia dei Prefetti di Vico, che fece trasformare la torre, che già esisteva, in una Rocca e realizzò nuove fortificazioni.

Passò poi alla famiglia Orsini, cominciando così, da paese di contadini e pescatori, a trasformarsi in una fiorente cittadina.

Il Castello fu costruito sui resti della Rocca Prefetti di Vico, da Napoleone Orsini e terminato dal figlio Virginio, negli anni il Castello fu opera di abbellimenti, tra alti e bassi, fin tanto che la proprietà non passò agli Odescalchi, attuali proprietari.

Quasi tutta la storia di Bracciano gira attorno al suo Castello, chiamato anche Castello Orsini-Odescalchi, nel 1560, Orsini venne nominato dall’allora Papa Pio IV, Duca di Bracciano, facendo così aumentare il prestigio della cittadina, che sviluppò l’arte della lavorazione degli arazzi, nel borgo medievale, quello alle spalle del Castello, vi è una via dedicata “Via dell’Arazzeria”, oltre alla lavorazione del ferro e dello zolfo.

 

Bracciano il Castello il Duomo e il Borgo medievale

 

 

Cosa vedere a Bracciano

 

 

Oltre al Castello, Bracciano offre molte cose da vedere, anche solo girare per i vicoli del Borgo Medievale, con le case costruite utilizzando la pietra lavica della zona, è uno spettacolo indescrivibile.

Piazza IV Novembre, nella centralissima Bracciano, nelle vicinanza del Castello, il luogo d’incontro dei braccianesi e dei molti turisti, che vengono in questa magnifica cittadina.

Il centro della Piazza, è adornato da due aiuole e al loro centro una fontana del 1700 e da un lato il Palazzo Comunale, costruito per sopperire quelle che erano le carenze ad assolvere adeguatamente alle funzioni comunali, del vecchio palazzotto.

Sul lato sinistro della Piazza il Monumento ai Caduti con l’elenco dei soldati braccianesi, caduti in guerra durante la Prima, a sinistra e la Seconda Guerra Mondiale, a destra, al centro troviamo un bassorilievo che ha come soggetto dei militari.

 

Il Palazzo Comunale e la piazza IV Novembre

 

 

Il Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano

 

 

Nelle immediate vicinanze della costa occidentale del Lago di Bracciano, il Castello assume un volto quasi più suggestivo e colorato, con le piante rampicanti che lo avvolgono quasi del tutto.

La struttura pare ancor più imponente, dato dai cinque poderosi torrioni circolari, di forma pentagonale e costruito con tre cinte murarie esterne.

Il viale d’entrata del castello è sovrastato da un arco con bugnatura che si alterna alle rose Orsini e dallo stemma di famiglia.

Un grande edificio, mentre si sale al castello, si presenta davanti ai nostri occhi, è rettangolare con la funzione di scuderia e al piano superiore, di deposito del grano.

Una serie di ambienti, da cui ci si immette, passando da una porta, sovrastata da un massiccio arco, fungono da locali del corpo di guardia, deposito d’armi e munizioni, ambienti in parte scavati nella roccia e rischiarati da finestre, mentre l’ultimo ambiente, proceduto da cunicolo di drenaggio, è destinato a raccolta di acqua piovana.

 

Il Castello Orsini Odescalchi

 

 

Le sale del castello

 

 

La Sala Umberto con il soffitto decorato a cassettoni, è chiamata così perché vi dimorò Umberto I, tutti gli arredi compreso il letto hanno elementi cinquecenteschi.

La Sala Pisanello, dove è conservata una preziosa collezione di ceramiche, provenienti dai punti di produzione ceramica, più prestigiosi d’Italia.

La Sala Papalina con il soffitto affrescato in occasione delle nozze tra Paolo Giordano Orsini e Isabella de’ Medici, con l’oroscopo delle nozze, ricavata all’interno della Torre nord, pare abbia ospitato papa Sisto IV Della Rovere, fuggito dalla pestilenza che flagellava Roma.

Vi sono inoltre la Sala del Trittico, la Sala dei Cesari, con i busti dei Cesari in marmo bianco, la Sala degli Orsini con i ritratti di Paolo Giordano Orsini e Isabella de’ Medici e lo stemma delle due casate, la Sala Gotica, la Sala delle armi e la Sala d’Ercole.

La sala ospita la parte più ricca della collezione di armi della famiglia Odescalchi in particolare armi ed armature dal XV al XVII secolo, lance, alabarde e spade.

Interessante un’armatura equestre da torneo di fabbrica milanese del secolo XV e due armature da torneo tedesche del secolo XVI.

Chiamata la Sala d’Ercole, per il fregio che scorre sotto il soffitto raffigurante episodi della vita di Ercole.

In questa sala sono presenti alcuni fucili e cannoni accanto ad asce da patibolo del XIV secolo.

 

Il mistero della Sala di Isabella

 

 

Per ultima la Sala di Isabella o Sala Rossa, nome che deriva dal colore degli arazzi che la adornavano, vi è conservato un letto del XVI secolo.

Ultima stanza del piano nobile, si dice che, Isabella de’ Medici, avesse un carattere focoso e travolgente, consapevole del proprio fascino, attirava molti amanti, con i quali si intratteneva sul letto ancora presente nella sala.

Dopo una notte di passione, venivano condotti in un salottino al quale si accedeva da una porta sita in un angolo della camera, con la promessa di raggiungerli non appena si fosse rivestita.

In realtà dietro alla piccola porta non vi era nessuna sala, ma solo un tenebroso e angusto corridoio nel quale vi era un trabocchetto.

Gli amanti non potendo vedere nulla, per via del buio, cadevano nella botola e precipitavano vorticosamente in un orribile pozzo a rasoio.

I loro corpi esanimi e dilaniati, precipitavano poi nella calce viva, appositamente collocata per dissolvere  ciò che restava di loro.

Paolo Giordano Orsini pur essendo a conoscenza della disdicevole condotta della moglie Isabella, un giorno si recò segretamente in chiesa, ad ascoltare le confessioni della moglie, ed ottenne così la sue conferme.

La sera stessa vendicò le umiliazioni subite, strangolando Isabella, con un nastro di seta rosa, nei loro appartamenti del Castello di Cerreto Guidi a Firenze.

Il trabocchetto, frutto della mente oscura e enigmatica di Isabella, è ancora visibile nella camera, mentre il pozzo è stato murato.

Il castello, aperto al pubblico nel 1952 da Livio IV Odescalchi, è oggi visitabile e viene spesso usato per ricevimenti, celebrare matrimoni e per altri eventi privati e culturali.


Il lago di Bracciano

 

 

Il Lago di Bracciano, originariamente chiamato anche Lago Sabatino, è l’ottavo lago italiano per estensione, sulle sue sponde sorgono le tre città, Bracciano, sul lato occidentale, Anguillara Sabazia, su quello sudorientale, e Trevignano Romano, su quello settentrionale.

Popolare località turistica e balneare, nel 1999 è stato dichiarato Parco Regionale, con il nome di Parco regionale di Bracciano – Martignano.

 

 

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