Borgo Salci borgo fantasma

 



Borgo Salci

uno dei tanti borghi fantasma

in Italia

 

 

Borgo Salci Città della Pieve

Borgo Salci Città della Pieve

 

Borgo Salci, oggi borgo fantasma e non visitabile, per questioni di sicurezza, è come tanti, un magnifico borgo medievale, lasciato all’incuria e al degrado, patrimonio italiano da salvare.

Questo articolo è scritto, non solo per far conoscere questo borgo ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sui tantissimi borghi italiani, in vendita o no, che sono abbandonati per svariati motivi ma che sono le nostre radici e ora, invece, radici di erbacce e in mano ai vandali.

 

Dove si trova Borgo Salci e la sua storia

 

A pochi chilometri, fuori da Città della Pieve, su di una collina solitaria al confine con Toscana e Lazio, sorge Borgo Salci, edificato intorno al 1200, su un terreno paludoso e di acquitrini, che diedero vita ad una sviluppata attività agricola.

Bonificato alla fine del 1700, il suo ingresso principale è dato dalla Porta di Orvieto, con torre a base quadrata e merlata, alla sinistra della torre si erge una palazzina sede della guarnigione, mentre alla destra un edificio merlato con il percorso della ronda.

 

Porta di Orvieto con a sinistra la sede della guarnigione e a destra i camminatoi della ronda

 

All’interno del borgo, le due corti sono separate da un edificio con porta ad arco con sovrastante loggiato aperto da un lato con tre archi colonnati di stile rinascimentale, chiamato “loggia degli spiriti”, questo metteva in comunicazione il Palazzo Ducale con la Chiesa, edifici costruiti a lato della porta a formare la corte.

La seconda corte, quella subito dietro Porta di Orvieto, era formato da un lato, con edifici dove si trovavano le antiche botteghe e la locanda, il lato fronte la Porta Orvieto con il retro della Chiesa e l’altro lato delimitato da basse costruzioni che erano destinate alle abitazioni della guarnigione.

 

La chiesa con un’unica navata è dedicata a San Leonardo di Noblac, patrono degli schiavi, al suo interno vi sono cinque altari, uno dedicato al Santo e gli altri a San Pio V, al SS. Crocifisso, a Sant’Antonio Abate e alla Madonna del Carmelo.

Sempre al suo interno si trovano dipinti del settecento e l’affresco dell’Annunciazione di Niccolò Circignani detto il Pomarancio.


Il declino di Borgo Salci

 

Fino a cinquant’anni fa Borgo Salci contava circa 1500 abitanti, poi, non sono riuscito a trovare documentazione in tal senso, se non da un’intervista rilasciata dalla proprietà ad un periodico di Città della Pieve, “Il Comune Cittadino”, ha cominciato a spopolarsi, l’ultimo residente fu un prete e dopo la sua morte è cominciato il declino e il disinteresse degli organi politici.

Oggi, in parte di proprietà di una società, il borgo è in vendita, un mezzo restauro è stato approcciato, su strutture medievali costruite in laterizi.

 

Il Castello di Borgo Salci

 

Il borgo sorge su un’area di circa 6000 mq. il suo castello con una superficie di 1800 mq. sorge su un’area di due ettari di terreno, anche il castello, oggi è in vendita.

Potrebbe diventare un centro di attrazione molto interessante, sulla falsa riga di Grazzano Visconti, un comitato di cittadini ha iniziato a muoversi, e l’obiettivo è quello di arrivare a rivitalizzare e riqualificare gli spazi pubblici come piazza dei Crescenzi e piazza dei Bonetti, le due corti del Borgo Salici, per consentirne la visita da parte del turismo e consentire l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, rappresentazioni teatrali, proiezioni, fiere e mercati, mostre di ogni genere, rievocazioni storiche, inoltre nelle vicinanze, a soli 15 chilometri vi è la stazione termale della famosa San Casciano dei Bagni e quindi nascere un connubio turistico non indifferente.

 



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