Bikepacking l’abbinamento zaino-bicicletta



Il Bikepacking

per gli amanti delle due ruote

è la nuova frontiera del viaggio

 

 

La bicicletta attrezzata di tutto punto per il bikepacking

La bicicletta attrezzata di tutto punto per il bikepacking

 

 

Il Bikepacking è, per gli amanti delle due ruote, un viaggio con una durata minima di due giorni in bicicletta.

Il nome bikepacking deriva dal termine inglese “Backpack”, che significa Zaino, infatti insieme alla bicicletta e alle gambe dell’uomo, sono gli elementi essenziali per questo tipo di sport o una maniera differente, di fare turismo.

 

 

Cos’è il Bikepacking

 

 

Avete mai visto per le strade, persone in bicicletta con borse e zaini attaccati alla bicicletta?

Il bikepacking è un’evoluzione “light” del cicloturismo, l’eliminazione, innanzitutto dei vari portapacchi, dove vengono montate le borse che appesantiscono e rendono meno maneggevole la bicicletta, con possibilità, anche di addentrarsi su sentieri più scoscesi, come quelli di montagna.

Ma se si tolgono i portapacchi, dove si dispongono gli oggetti e il vestiario necessario per il tour?”, la domanda sorge spontanea e la risposta dei progettisti, per gli accessori tecnologici, è la progettazione di borse da telaio che con particolari attacchi, si possano inserire in tutt’uno con la bicicletta, tenendola maneggevole e leggera.

Solitamente per questo tipo di “Sport”, si predilige l’uso della Mountain Bike ed i percorsi si snodano su strade sterrate e sentieri ma può essere applicato anche su biciclette da strada.

La scelta del mezzo cade su quello che, come viaggio viene organizzato, dando la possibilità di compiere itinerari plurigiornalieri e portandosi dietro tutto il necessario per viaggiare con la massima indipendenza.

La possibilità di affrontare impervi sentieri di montagna e dormire con la tenda in mezzo al bosco, come sarà possibile affrontare lunghissime distanze su asfalto e dormire comodamente in hotel, ognuno concepisce il viaggio in base alle sue esigenze o scelta di itinerario, il mezzo usato è solo lo strumento per realizzarlo nel migliore dei modi.
 


 

I vari “ripostigli” borse per il bikepacking

 

 

Sono tendenzialmente 5 le borse dove riporre gli oggetti da trasportare

la seat bag, la borsa sottosella, agganciata al telaio della sella e al tubolare della stessa, ha un volume modulabile con un massimo di 14 litri.

La frame bag è la classica borsa che viene applicata al triangolo che forma il telaio della bicicletta, l’importante è essere sicuri che vadano bene per la propria bicicletta, la capienza di questa borsa normalmente raggiunge i 3-4 litri.

handle bag, non è una borsa ma un attacco che va inserito sul manubrio e dove ci si può agganciare qualsiasi modello di borsa impermeabile, con capacità di, massimo 20 litri, le indicazioni delle capacità delle borse sono soggettive, vengono segnalate quelle che mantengono la stabilità e leggerezza della bicicletta.

Ci sono poi due borselli da applicare sulla “canna” della bicicletta, uno anteriormente, appena dietro il manubrio e uno posteriormente, davanti al sellino.

La scelta delle borse va sempre fatta in base a come ci si attrezza per il bikepacking, a parte la macchina fotografica, accessorio essenziale per immortalare le bellezze che ci scorrono davanti, le altre necessità da adempiere e quindi, con i giusti accessori da portarsi dietro sono, pedalare, mangiare, dormire, lavarsi.



Pedalare

 

 

Mi chiederete cosa c’entra pedalare, non datelo per scontato, i neofiti la maggior parte delle volte trascurano questa necessità e dimenticano gli accessori da portarsi dietro, per poi trovarsi in difficoltà al momento del bisogno.

Pompa, camera d’aria, cavafascioni, sono gli attrezzi che si usano per aiutarsi a togliere i copertoni o meglio i fascioni dai cerchioni, toppe adesive, forcellino di ricambio, sono gli innesti dei mozzi delle ruote al telaio, falsamaglia e smontacatene, ecco questi sono alcuni degli accessori da portarsi dietro quando si fa a fare un’escursione in bicicletta per più giorni e statene certi, succede sempre qualcosa quando vi trovate distanti da luoghi abitati e non c’è nessuno all’orizzonte, quindi è utile trovare un posto per questi attrezzi.

Sarà necessario, per la mancanza di spazio, concentrarsi sui problemi più comuni che si possono presentare, una lista di oggetti, che sarà bene avere con noi e che vaglieremo anche in base alle competenze che abbiamo sulle riparazioni.

  • Chiave a brugola
  • Cacciavite a taglio
  • Smagliacatena
  • Camera d’aria
  • Pompa
  • Forcellino
  • Fascette
  • Toppe
  • Viteria
  • Falsa maglia ed eventuali maglie di scorta
  • Nastro americano
  • Pastiglie freno o pattini freno
  • Pinze
  • Cavo

Io ho scelto di utilizzare il kit della BTR Ampia borsa estensibile da telaio/sellino e adattarlo alla Seat Bag.

 

Mangiare

 

 

Questa è una cosa che si deve pur fare e quando si pedala la fame che viene è tanta, durante la pedalata, riposte a portata di mano e qui potrebbe essere utile la borsa attaccata alla canna della bicicletta, possiamo riporre le “barrette energetiche” o degli snack che possano spezzare la fame e donarci un po’ di energia.

Poi a pranzo potrete decidere cosa mangiare ma sempre cibi leggeri, come una pasta al pomodoro o aglio, olio e peperoncino che dà energia o optare per dei panini, in ogni caso cibi che non facciano venire sonnolenza, poi alla sera in base a dove decidete di dormire, potete cucinarvi qualcosa di più sostanzioso o andare in trattoria o pizzeria.

Una cucina da campo in ogni caso sarebbe sempre meglio portarsela dietro per comodità, insieme a piatto, forchetta, coltello e cucchiaio.



Lavarsi

 

 

Indispensabili sono le salviette umidificate per neonati, poi se ci si ferma dove è possibile fare una doccia, un asciugamano, delle ciabatte, shampoo e bagnoschiuma, più il necessario per l’igiene orale.

Dovete tener presente che state in giro, anche per diversi giorni, quindi la possibilità di lavarsi come si deve, è indispensabile.

 

 

Dormire

 

Invece dormire è una cosa più soggettiva, tutto dipende da dove si è programmato di sostare per la notte, poniamo il caso che la scelta cada su un campeggio, necessiterà quindi di una tenda veloce da montare e che occupi poco posto una volta richiusa, un sacco a pelo e di un materassino, più un cambio di biancheria sia per la notte che per il giorno dopo, quando ci si rimetterà in bici, altrimenti se si decide di soffermarsi più di una notte, è possibile usufruire della lavanderia.
 


 

Zaino sulle spalle

 

 

Tutto questo “e altro”, nelle borse della bicicletta? No sicuramente, come per me e molti altri, che fanno bikepacking, lo zaino è indispensabile per aumentare la capacità di carico, senza pesare troppo sulla maneggevolezza della due ruote.

Anche qui la scelta va ponderata, perché uno dei motivi, che può trasformare una piacevole escursione, in un tormento, è il dolore al fondo schiena.

Non c’è niente di peggio che appoggiare le natiche al sellino, trasformando in un continuo tormento, il piacere di una bella pedalata e visto che si dovrà passare molto tempo su quel sellino, sarà bene cercare di evitare questo tipo di problema.

Il peso dello zaino e degli oggetti, al suo interno, andranno ad aumentare la pressione sul sellino e se sarà troppo, potremmo innescare o accelerare i dolori al fondo schiena.

Oltre a riempirlo di oggetti leggeri, come l’abbigliamento e altri oggetti, per non lo trasformarlo come lo zaino di scuola degli studenti, va scelto impermeabile e con rinforzi sulla schiena, io ho optato per lo zaino Borealis Classic zaino da escursionismo della The North Face, che oltre a eliminare certi fastidi, è super versatile e utilizzabile anche in città.

Ora con a disposizione la bicicletta e gli accessori per poter fare il bikepacking manca solo la destinazione, armatevi di piantina e documentazione e salite in sella, per pedalare verso questa avventura.

 

 

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