Biblioteca Malatestiana di Cesena



Biblioteca Malatestiana di Cesena

uno dei tanti orgogli italiani

riconosciuti nel mondo

 

la Biblioteca Malatestiana di Cesena

la Biblioteca Malatestiana di Cesena

 

 

Gli italiani non sono dei grandi lettori, anche se l’ISTAT, dice che c’è un leggero aumento negli ultimi anni, anche grazie ad internet, purtroppo però il nostro Paese si colloca al 23esimo posto su 30 nella classifica mondiale delle nazioni, dove si legge di più.

Però in fatto di biblioteche, strutture bibliotecarie e raccolte di libri, siamo i primi al mondo, un esempio ne è la Biblioteca Malatestiana di Cesena, “la biblioteca più bella del mondo” e stando all’UNESCO, nel 2005, l’ha inserita nel registro della Memoria del mondo in quanto «raro esempio di una completa e meravigliosa collezione conservata dalla metà del XV secolo, appena prima dell’avvento della stampa in Europa».

Fondata intorno al 1450, la biblioteca detiene due primati assoluti, è stata la prima biblioteca civica d’Italia e d’Europa ed è l’unica biblioteca monastica umanistica, perfettamente conservata, sia nella struttura edile, che negli arredi e dotazione libraria, giunta fino ai giorni nostri.

Vi sono conservati oltre 250.000 volumi, divisi tra 287 incunaboli, documenti stampati con la tecnologia dei caratteri mobili e realizzati tra la metà del XV secolo e l’anno 1500 incluso, circa 4000 cinquecentine, 1753 manoscritti e oltre 17000 lettere e autografi, mentre nella sezione moderna della biblioteca sono presenti oltre centomila volumi.
 


 

Com’è nata la Biblioteca Malatestiana di Cesena

 

 

 

Tutto è dovuto ai Frati Francescani, che disponendo di una piccola biblioteca ed avendo, ormai un numero esuberante di codici, si rivolsero all’allora Signore di Cesena, Domenico Malatesta, chiedendo i fondi necessari per la costruzione di una nuova e più ampia biblioteca.

Affidati i lavori all’architetto Matteo Nuti, lo stesso che progettò la Rocca Malatestiana di Fano, che nel giro di pochi anni completò, quest’opera di spettacolare bellezza, in una parte del convento e nel 1454 venne aperta al pubblico.

Incastonata tra edifici ottocenteschi, ottenuti dalle trasformazione delle sale del convento, la biblioteca ha un fronte molto semplice, ornato da rosone e lapide dedicatoria, e lati i maggiori con finestrelle ad arco acuto e un delizioso cornicione in terracotta.

Al primo piano, dopo aver attraversato i corridoi, si accede alla Sezione Antica della Biblioteca Malatestiana, il suo ingresso dà su due sale, l’Aula de Nuti e adiacente la Biblioteca Piana contenente la splendida mazza da parata che papa Pio VI donò alla sua città natale.

 

 

 

L’Aula de Nuti

 

 

Lo splendido portone in legno scuro, a cui fa da cornice un portale con un timpano dove campeggia l’elefante, emblema dei Malatesta e la dicitura “Elephas Indus culices non timet“, “L’elefante indiano non teme le zanzare“, mentre ai lati dell’architrave e sui capitelli delle lesene, sono raffigurati i simboli araldici della grata, delle tre teste e della scacchiera, è opera di Cristoforo da san Giovanni in Persiceto.

Il Portone in legno scuro della Sala de Nuti

L’interno della sala, come una chiesa, è a tre navate, di pianta rettangolare, la navata centrale serve da corridoio, mentre le due ai lati, più luminose, contengono gli imponenti banchi di legno di pino, in cui si conservano i codici.

Le navate sono intervallate fra loro da colonne e l’araldica dei Malatesta, è riprodotta anche sui capitelli delle colonne della sala e sui 58 plutei.

Anche il colore riveste un ruolo preciso, il bianco “fede” delle colonne mediane, il rossocarità” del pavimento in cotto e delle semicolonne e il verdesperanza” dell’intonaco, rimandano ai colori degli stemmi malatestiani.

 

 

 

La Biblioteca Piana

 

 

Di fronte alla Sala de Nuti, si trova la Biblioteca Piana con la raccolta dei libri della collezione di Papa Pio VII Chiaramonti, il suo uso era stato concesso ai monaci benedettini di Cesena, poi pervenuta allo Stato, che l’ha concessa in deposito alla Malatestiana.

La forte passione, di Papa Pio VII nei confronti delle lettere, delle arti, dell’archeologia e della cultura, fanno sì, che la Piana conservi oltre 5000 volumi a stampa e un centinaio di manoscritti.

Tra i volumi a stampa, troviamo testi classici italiani e latini, testi religiosi, numismatica, archeologia,scienze e storia locale, con la “Caesenae Chronologia” del Seicento.

 

La Biblioteca Piana

 

I manoscritti della Biblioteca Piana comprendono, un Evangeliario datato 1104, un Codice Giuridico con il “Decretum Gratiani” del XIII secolo, un messale romano con una splendida crocifissione miniata, un manoscritto con le “Regole delle Agostiniane datato 1390.

Tra gli incunaboli si può ricordare un esemplare della Cosmographia di Tolomeo con la falsa data del 1462, forse stampato nel 1477 o nel 1482, con tavole colorate, i cui disegni sono stati attribuiti a Taddeo Crivelli.

Uno dei volumi della collezione della Biblioteca Piana

Inoltre, molto importanti sono la collezione, il ciclo dei Corali del Cardinale Bessarione, il corale era un importante libro, manoscritto, che conteneva spartiti e testi dei canti, con cui accompagnare le funzioni liturgiche in chiesa.

Verso la fine del 1900, grazie a molteplici donazioni di privati, la Biblioteca Malatestiana si allarga e al piano terra, dove erano i locali del Monte di Pietà, viene inaugurata la Sezione Moderna.
 


 

Sezione Moderna

 

 

Carica di oltre 100.000 volumi, questa è la sezione ad “Accesso diretto”, cioè l’insieme dei libri che possono essere presi in prestito gratuito da chiunque, purché si sia registrato alla biblioteca.

Si trovano, inoltre postazioni internet e oltre 2000 volumi “specialisti d’esame”, utilizzabili dagli studenti universitari delle facoltà universitarie di Cesena.

Sezione moderna della Biblioteca Malatestiana

Appena entrati dal portone centrale, sulla destra si trova una saletta per la lettura di quotidiani e periodici.

Proprio davanti all’entrata la “Piazzetta”, con scaffali, poltrone e postazioni internet, qui si trovano allineati a scaffale aperto libri disposti per argomento di viaggi, benessere, cucina, società e narrativa, gialli, avventura e quant’altro.

A destra della Piazzetta gli spazi dedicati ai ragazzi, al primo piano si trova l’Aula Magna, per incontri e attività culturali, con al suo fianco una saletta con la collezione dedicata alla storia locale e una seconda saletta con i libri di fotografia e i cataloghi di esposizioni, questo piano è collegato con la vecchia ala della biblioteca e alla sezione antica.

Al secondo piano una grande sala lettura, con 60 postazioni riservate allo studio.
 

 


 

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