Ascoli Piceno una visita diversa

 

Ascoli Piceno

e il trenino turistico

un modo nuovo e comodo

di visitare la città

 

 

Il trenino turistico di Ascoli Explorer

Il trenino turistico di Ascoli Explorer

 

Ascoli Piceno la “Città delle Cento Torri”, da qualche mese il nuovo trenino turistico “Ascoli Explorer”del gruppo Giocamondo, sta euforizzando cittadini e turisti.

Più comodo, silenzioso, più ecologico e con più posti a sedere, questo trenino, percorre un tour per il centro storico della città, dando la possibilità di ammirare le architetture, i monumenti, le piazze, di cui la bella Ascoli ne fa un vanto, alla scoperta delle meraviglie più nascoste, di questa storica città medievale e scovandone ogni suggestivo angolo.

Il nuovo trenino “Ascoli Explorer” è dotato di cuffiette per l’ascolto dell’audio-guida, nella lingua desiderata con scelta tra italiano, inglese, francese, tedesco, cinese, russo, spagnolo e portoghese.

 

Il Percorso per Ascoli Piceno

 

Con partenza ed arrivo in Piazza Arringo, percorrerà Via Trieste, Via Del Duca, Piazza del Popolo, Via del Trivio, Via Vidacilio, Corso Trento e Trieste, Via Tamburrini, Via Trebbiani, Ponte Romano, Via San Serafino da Montegranaro, Via dei Capuccini, Via Sant’Emidio Rosso, Via Bengasi, Via Tucci, Ponte Romano, Via Trebbiani, Piazza Ventidio Basso, Via Marucci, Via Clementi, Via delle Torri, Piazza S.Agostino, Corso Mazzini, Corso Trento e Trieste, Piazza Arringo, Via Alighieri, Viale De Gaspari, Corso Vittorio Emanuele, Ponte Maggiore, Viale Indipendenza, Ponte Maggiore, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Arringo.

 

Le due piazze principali di Ascoli Piceno

 

Piazza Arringo

 

Piazza Arringo di Ascoli Piceno

Piazza Arringo di Ascoli Piceno

 

E’ la piazza più antica di Ascoli Piceno, di forma rettangolare è attorniata da palazzi storico monumentali, come il Palazzo dell’Arengo, oggi sede della Pinacoteca Civica e del Comune, risalente alla fine del XII secolo, ha la facciata in blocchi di travertino, nella sua parte centrale si presenta con un portico a cinque arcate divise da colonne quadrate.

Il Palazzo Vescovile residenza del Vescovo, della diocesi di Ascoli Piceno, al suo interno è possibile visitare le sale del Museo Diocesano e l’Archivio della Diocesi.

 

Chiesa di Sant'Emidio con il Battistero a lato

Chiesa di Sant’Emidio con il Battistero a lato

 

Il Duomo di Sant’Emidio, costruito con molti adattamenti e sovrapposizioni, nell’arco di diversi secoli. Quasi sicuramente il primo tempio, fu costruito su un tempio pagano di epoca romana, l’interno con pianta a croce e suddivisa in tre navate, in stile romanico-gotico, nella fila di colonne sulla sinistra a ridosso del terzo pilastro, si trova un pulpito in noce, realizzato tra il 1657 e il 1661.

Sotto la cupola del presbiterio, l’altare maggiore, costruito nel XIII secolo, con lastre di marmo intarsiato e sormontato dal ciborio ligneo, che richiama lo stile bizantino misto a motivi gotici.

Il Battistero di San Giovanni, a pianta quadrata e sormontato da un elemento architettonico ottagonale, sovrastato da una cupola circolare, la sua costruzione risulta di difficile datazione e si ipotizza che inizialmente fosse un tempio pagano dedicato ad Ercole.

 

Battistero di Ascoli Piceno

Battistero di Ascoli Piceno

Monumento semplice ed austero, che ben rappresenta lo stile romanico ad Ascoli, ed è incluso, tra i migliori esempi di arte religiosa italiana e presente nell’elenco dei monumenti nazionali italiani.

Ai due lati opposti della piazza fanno mostra di sé due fontane ellittiche di travertino con sculture in bronzo.

 

Piazza del Popolo

 

Il “salotto” della città di Ascoli Piceno, qui si ritrovano i cittadini per passare momenti di socializzazione e relax, in stile rinascimentale deve il suo nome al Palazzo dei Capitani del Popolo situato al fianco dello storico Caffè Meletti.

 

Piazza del Popolo con la pavimentazione a specchio

Piazza del Popolo con la pavimentazione a specchio

 

A un lato della piazza le forme gotiche della chiesa di San Francesco, cui è addossata l’edicola di Lazzaro Morelli, il resto del perimetro è incorniciato da palazzetti rinascimentali a portici e logge.

Una caratteristica di questa piazza, è che rimane completamente pavimentata a lastre di travertino levigato, apparendo chiara e luminosa, in caso di pioggia assume un suggestivo effetto a specchio.

 

Palazzo dei Capitani del Popolo

 

Costruito tra il XIII e il XIV secolo, da subito divenne Palazzo del Popolo, dove ci si riuniva per prendere le decisioni riguardanti le sorti della città, in seguito divenne Palazzo del Comune, residenza dei signori che dominavano il territorio, come gli Sforza, i Re di Napoli e il Papa, dopo l’Unità d’Italia ritornò in mano alla città.

Al suo interno è possibile visitare la Sala degli Stemmi, la Sala della Regione e il cortile.

 

La chiesa di San Francesco

 

Chiesa più importante, per i cittadini, del duomo di Piazza Arringo, qui si celebrano tutte le funzioni religiose principali della città.

 

Edificata nei primi anni del 1200, “grazie” a trenta ragazzi che dopo la visita ad Ascoli Piceno di San Francesco, fondarono l’Ordine dei Frati Minori Conventuali.

Nella facciata principale si può ammirare lo splendido portale, con la lunetta superiore, le raffigurazioni della Madonna, di San Giovanni Battista e di San Francesco, mentre sul portale che dà su Piazza del Popolo è sovrastato dal monumento a Giulio II, che liberò la città dal dominio e dalla tirannia di Gianfrancesco e Astolfo Giuderocchi.

 

Caffè Meletti

 

Lo storico Caffè Meletti

Lo storico Caffè Meletti

 

Inserito nell’elenco dei 150 caffè storici italiani, la sua apertura risale agli inizi del 1900, considerato il ritrovo dei personaggi più illustri e mondani di Ascoli Piceno.

Ancor oggi si possono ammirare le forme sinuose e affascinanti, dello stile liberty che lo contraddistingue, all’interno esistono ancora gli arredi lignei lavorati ed intagliati  di una volta. Vi sono inoltre grandi specchi a parete, divani rivestiti di velluto verde, piccoli tavoli rotondi con piano di marmo di Carrara e piede in pesante ghisa.

 

Il soffitto della sala del piano terra fu dipinto, con la tecnica dell’affresco, da Pio Nardini.

Nello storico locale ascolano era noto l’assaggio “dell’anisetta con la mosca ossia del liquore cui si aggiunge dentro il bicchiere un chicco di caffè. L’anisetta è un liquore a base di anice lavorato secondo la ricetta di casa Meletti, perfezionata nel 1870 da Silvio Meletti.

Qui ci fermiamo, ci accomodiamo ad uno dei tavolini all’aperto e ci gustiamo un ottimo caffè e un goccio dell’ottima Anisetta Meletti, ripartiremo per il tour turistico di Ascoli Piceno più tardi e vi descriveremo gli innumerevoli monumenti e bellezze della “Città delle Cento Torri”.

 

 

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