Artisti di Strada a Colmurano



 

Tutti bambini con gli occhi spalancati

a vedere gli artisti di strada

a Colmurano

 

 

Colmurano dove a Luglio si esibiscono gli artisti di strada

Colmurano dove a Luglio si esibiscono gli artisti di strada

 

 

Colmurano, un minuscolo borgo nella provincia di Macerata che a luglio diventa internazionale, con la manifestazione Artistrada, artisti di strada provenienti da tutto il mondo

Gli artisti di strada si riuniscono una volta all’anno per meravigliare e far tornare bambini, creando spettacoli, per le vie di questo meraviglioso borgo maceratese.



Colmurano il borgo che una volta all’anno diventa un teatro all’aperto con gli artisti di strada

 

 

Colmurano, l’insediamento umano era già presente in epoca pre-romana, la sua storia dalla fine dell’epoca romana fino all’Unità d’Italia, descrive un paese sempre sottomesso al dominio della vicino Tolentino, con qualche sporadica alzata di capo, ma subito fatta riabbassare.

In epoca medievale il borgo, raggiunge la propria autonomia vigilata dal rispettivo Castello e ogni tanto, era costretto a subire la protezione e le angherie del vicino comune di Tolentino, in quel periodo, grossa potenza economica e militare.

Rimane l’unico castello nel territorio, dopo la distruzione del vicino castello di Montenereto da parte dell’esercito di Tolentino, a governare l’intero territorio, ad un’unica condizione,  il suo sindaco sarà un cittadino di Tolentino e costretto annualmente a giurare fedeltà al comune oppressore, nella Chiesa di S.Catervo, non sarà quindi più scelto dal popolo colmuranese, al quale non rimane altro compito che quello di pagare le nuove gabelle, essere disponibile con i propri uomini per necessità belliche e soddisfare tutte le altre obbligazioni che discendono dal dominio del nuovo padrone.



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Riconosciuto Comune nell’anno 1798, dopo che fu istituita nelle Marche, il Dipartimento del Musone, con Macerata capoluogo e Tolentino primo Comune di tutto il territorio, che comprendeva anche il Comune di Colmurano, quindi il potere torna nelle mani del suo secolare oppressore.

Un anno dopo tutto il territorio torna sotto il dominio del Papa, fino al periodo napoleonico con l’annessione del territorio delle Delegazioni Pontificie al Regno italico.

Bisognerà attendere l’anno del 1860 per avere l’annessione delle Marche nel Regno d’Italia, quando finalmente Colmurano, come per altri comuni delle Marche, diviene un libero Comune della Nazione Italiana.

Il vecchio castello di Colmurano, era dove oggi si trova la piazza su cui si affacciano la Chiesa parrocchiale e l’edificio del Comune.

Come molti paesi delle Marche, gli abitati erano edificati su colli con la torre o la rocca, a difesa e vigilanza del territorio, sul punto più elevato, subito sotto partivano le mura difensive, intercalate da torri minori, che circondavano l’abitato presente sulla spianata, che aveva favorito l’insediamento sulla sommità del colle.

Colmurano non era da meno, le sue mura si addossavano al colle seguendo l’andamento del terreno, con quattro torri e una rocca e sul fondo, la valle del Fiastra dove si trova la meravigliosa Abbazia Cistercense di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra.



Da Pizzagra a Artistrada artisti di strada il passo è breve

 

 

Una semplice sagra paesana “Pizzagra”, dove si sfornano tuttora, centinaia di pizze cotte con forno a legna e per tutti i gusti, manifestazione oggi collaterale a quella che trasformò, la semplice sagra ad una manifestazione artistica e culturale, artisti di strada “Artistrada”.

Nasce con la base di non essere la solita “festa di paese”, da un lato si intendeva valorizzare il centro storico di Colmurano, con i suoi angoli suggestivi, ignoti alla maggior parte dei non residenti, dall’altro centrare lo spettacolo su di un genere di artisti, originali ed insoliti, che avessero il contatto diretto, senza quelle barriere che potevano essere palchi, transenne e altro ancora, che segnano il confine tra spettatore e artista, ma che si amalgamassero con l’ambiente, con il pubblico, come per far sentire “sono uno di voi”.

Nei vent’anni della manifestazione, si sono aggiunti artisti di strada a quelli che già erano presenti, dando sempre più la varieganza e, crescendo d’importanza, l’internazionalità a quella che era nata come semplice sagra paesana.

Occupando maggiori spazi comunali e ampliando l’offerta dell’arte proposta, quindi non più solo musica, ma piccoli e apprezzatissimi spettacoli teatrali, giocolieri, clown, magia, equilibrismo, spettacoli del fuoco, danza e tantissimi altri spettacoli tra le vie, giardini e piazzette.

Altre manifestazioni si aggregano agli artisti di strada, come il concorso di poesia, le mostre dell’arte ed il mercatino Stravaganzia, che hanno contribuito a renderla un’esperienza, più che una semplice festa.

Il tutto nello spirito dell’accoglienza, giovialità e perché no nella presunzione di poter, per quattro giorni nel mese di luglio, far tornare bambini e il sorriso anche agli adulti, che per il resto dell’anno sono oberati di responsabilità e pensieri, come le Marche sanno fare.



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