Accademia Militare di Modena

 

 


 

 

 

Accademia Militare

di Modena

non solo orgoglio patriottico

 

 

Palazzo Ducale sede dell'Accademia Militare di Modena

Palazzo Ducale sede dell’Accademia Militare di Modena

 

 

Ci sono un paio di cose, di cui i Modenesi vanno, particolarmente fieri e orgogliosi, la Ferrari e l’ Accademia Militare.

Per l’indiscussa e mitica Ferrari, i motivi di orgoglio, si sanno, l’aver visto sul podio per tanti anni i colori e il “Cavallino Rampante”, ti fa sentire partecipe di una città alla quale la Ferrari ha dato tanto ma l’ Accademia Militare di Modena, non è solo orgoglio Modenese ma Nazionale, molti di quei ragazzi si trovano in zone di guerra a difendere i diritti e i valori delle Nazioni per le quali sono là.

Il giorno del Giuramento, Modena, si riempie vedi gente da tutta Italia, venuta a curiosare o a festeggiare il giorno solenne del figlio, moroso, parente o solo amico.

Qualche anno fa, mi sono trovato nei dintorni di Modena e più precisamente a Carpi, proprio il giorno del Giuramento e la curiosità ha spinto anche me, ad arrivare il questa bella città per ammirare l’evento.

Sono arrivato a Modena dall’Estense, la circonvallazione esterna della città, ho poi girato al semaforo di via Emilia Est che mi ha portato fino in centro della città.

Dopo aver parcheggiato la macchina al Garage Ferrari, alla fine di via Emilia Est e all’inizio di via Emilia Centro, si perché Modena come molte città o paesi dell’Emilia Romagna è attraversata dalla via Emilia e si divide in tre tronconi denominati Emilia Est, Centro e Ovest.

Ci immettiamo a piedi, in questa luminosissima città, con spazi aperti e case, con una loro maestosità molto signorile, la maggior parte ad intonaco dipinto a color giallo ocra, un colore caldo che conferisce a queste strade un non so che.

 

 

 

La Fontana dei Due Fiumi e il Teatro Storchi

 

 

Passiamo davanti alla Casa di Enzo Ferrari, ora vi è una banca e di fronte la Fontana del GraziosiI due Fiumi” rappresenta i due fiumi di Modena la Secchia e il Panaro, proseguiamo e sulla sinistra notiamo un imponente fabbricato con scale e colonne prima di un androne, dove sul fondo troneggiano tre portoni, è il Teatro Storchi, dove immaginiamo la voce del famoso Tenore Pavarotti, ad incantare gli spettatori.

Ci guardiamo e una una domanda ci assale “Se in così pochi metri di strada ci sono monumenti così superbi e famosi, cosa sarà girare e visitare tutta Modena?”.

Ora, però non abbiamo tempo, il giuramento sta per cominciare e la cosa ci attira notevolmente, abbiamo sentito che è una cerimonia indimenticabile e già lo si nota dalle bandiere e striscioni che ci sono per tutta la città.
 



 

I Portici del Collegio

 

 

Prima di arrivare in via Farini, dove sul fondo vi è Piazza Roma con l’ Accademia Militare, situata nel Palazzo Ducale, dobbiamo percorrere quelli che sono i Portici del Collegio, che fanno da corona ad un edificio che ospitò il Collegio dei Nobili, poco dopo chiamato Collegio di San Carlo, dal nome della Congregazione che lo gestiva.

Ora sede di un Collegio Universitario, di una Biblioteca e di un attivo Centro Culturale.

I Portici del Collegio sono da sempre luogo di incontro dei Modenesi, tra il Portico, l’antico bar Molinari e la storica edicoladella Rosina”.

 

 

La Bonissima

 

 

Ragazzi Modena è una città magnifica, ci sono tantissime cose da vedere, mi hanno anche parlato di una statuetta composta da due parti, una testa in marmo greco e un corpo in calcare cristallino, posizionata in una nicchia in Piazza Grande, si chiama la “Bonissima”.

La statua, ha preso il nome dalla sua posizione assumendo la sua denominazione attuale di Bonissima, ovvero, Bunéssma nel dialetto locale.

La Bonissima di Modena

Il nome è ancora oggi sinonimo di persona curiosa, pettegola e conosciuta da tutti, come la statuetta che dalla sua posizione nella piazza può vedere e controllare tutto quello che succede.

Sono tante le leggende che girano attorno a questa dama ma i Modenesi vogliono credere, a quella che parrebbe la più giusta, cioè che si trattasse di una ricca dama che, in periodo di carestia, aveva sfamato il popolo, chiedendo aiuto agli altri nobili della città, passato questo periodo, avrebbe festeggiato con tutta la popolazione nel suo palazzo, cacciando solo quanti non l’avevano aiutata, nell’opera buona. Tale leggenda è rafforzata dal far coincidere, la forma di una borsa, in quella che è una piega della veste.

Arriviamo finalmente, dopo aver percorso via Farini, con i suoi portici, in Piazza Roma e di fronte ci troviamo l’imponente, maestoso, da togliere il fiato, Palazzo Ducale sede dell’ Accademia Militare.

 

 

 

Il Palazzo Ducale, sede dell’ Accademia Militare

 

 

Il Palazzo Ducale è stata residenza degli Estense, dal seicento all’ottocento, in seguito all’unità d’Italia, diviene poi sede dell’ Accademia Militare, che ha il compito di dare una formazione iniziale ai futuri ufficiali del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri.

Costruito dove si ergeva l’antico Castello Estense, al limite della cinta muraria, il Palazzo Ducale, ha una facciata maestosa, alleggerita da un gioco cromatico di marmi.

Il monumento a Ciro Menotti

Dalla porta centrale si accede all’elegante Cortile d’onore, sede delle cerimonie militari e da dove tutte le mattine la tromba suona l’alzabandiera e il raduno delle truppe e in fondo al cortile si va al suggestivo Scalone d’onore. Nel Salone centrale, il soffitto, porta un affresco del Settecento, l’incoronazione di Bradamante, capostipite degli Este.

Il Salottino d’oro, il gabinetto di lavoro del duca Francesco III, rivestito e decorato con pannelli ricoperti di oro zecchino.

I pannelli erano smontabili, permettendo così ai modenesi di conservare il salottino, smontato e nascosto nei sotterranei, malgrado le occupazioni e i saccheggi.

In Piazza Roma di fronte all’ Accademia Militare è posta la statua di Ciro Menotti, con il viso e lo sguardo rivolto alla finestra del Palazzo in cui il duca Francesco IV firmò la sua condanna a morte, la statua venne eretta in memoria del patriota che, forse in un primo momento appoggiato dallo stesso duca, che poi lo fece arrestare e giustiziare, organizzò un’insurrezione liberale a Modena e in provincia.

 



 

Il Giuramento

 

I Cadetti dell’Accademia Militare al Giuramento

 

Per quell’occasione Piazza Roma è allestita come un grande anfiteatro, una struttura prefabbricata in tubolare di ferro, funge da gradinata e palco per gli ospiti d’onore e i familiari dei “Cadetti” che in alta uniforme, recitano il Giuramento, dopo di che sfileranno per le strade di Modena, per poi fare rientro in Accademia Militare e poi l’uscita ufficiale in squadra, con il rompete le righe e da qui l’incontro con amici e parenti per godersi la licenza.

Questo è stato il culmine di una giornata carica di emozioni diverse, dallo splendida visita ad una città, che varrà la pena di un mio ritorno per approfondire, alla stretta dello stomaco a sentire l’inno italiano e la vista di questi splendidi cadetti che fanno onore alla nostra bella Italia.

 

 


 

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