Abruzzo Italy a Ortona la fontana del vino

 


 

 

Ortona in Abruzzo Italy

anziché acqua sgorga vino

 

 

Il Cammino di San Tommaso a Ortona Abruzzo Italy la fontana rifocillatrice che spilla vino

Il Cammino di San Tommaso a Ortona Abruzzo Italy la fontana rifocillatrice che spilla vino

 

 

Ci troviamo a Ortona in Abruzzo Italy, qui non per bontà divina ma per volere di Dina Cespa e Luigi Narcisi, che dopo un pellegrinaggio a Santiago de Compostela e aver bevuto il vino dalla fontana della Bodegas Irache ad Estella, coinvolgono il noto produttore di vino, Nicola D’Auria, proprietario della Cantina Dora Sarchese di Ortona in Abruzzo Italy a realizzare la prima fontana del vino in Italia.

 


 

Ortona Abruzzo Italy

 

 

Ortona in provincia di Chieti Abruzzo Italy si estende lungo la costa del mar Adriatico e totalmente alle spalle del suo importante porto commerciale, che essenzialmente si estende lungo i confini da nord a sud del comune.

La cittadina potrebbe essere piena di monumenti e testimonianze antiche, purtroppo con la “battaglia di Ortona“, durante la Seconda Guerra Mondiale, che fu uno dei periodi più tristi e tragici della sua storia, avvenne la distruzione di gran parte del centro cittadino, circa il 70%, per la guerriglia urbana tra tedeschi e canadesi e con esse tutti i manufatti e monumenti storici.

La storia antichissima della città risale al popolo dei Frentani che ne fecero il loro porto, il geografo greco Strabone la definì “Hortòn epineiòn frentanòn“, Ortona porto dei Frentani.

Ortona e la cattedrale di San Tommaso parte finale dell'omonimo cammino

Ortona e la cattedrale di San Tommaso parte finale dell’omonimo cammino

Vi furono poi i Romani, con testimonianze di ritrovamenti al Castello Aragonese, dove è stata trovata l’area dell’arx romana, mentre fuori l’abitato sono stati rinvenuti altri reperti, vi è poi, una tomba chiamata “Pietra di Morrecine“, nella contrada omonima, mentre in contrada San Donato, presso il fiume Moro, è stata trovata una strada romana, vicino alla Basilica di San Marco.

Subito dopo l’epoca Romana, arrivarono i Bizantini, divenne sia punto strategico della guerra contro i Longobardi, che controllavano l’entroterra, sia luogo per lo scambio di merci.

Conquistata dai Franchi fu annessa alla contea di Chieti, rimangono dei reperti conservati nel vicino Castello Ducale De Riseis-D’Aragona a Crecchio, mentre in contrada San Donato rimangono i cospicui resti della Basilica di San Marco, presso Punta dell’Acquabella.

Arrivarono poi i Normanni che la annetterono al Regno di Sicilia, in quel periodo vennero portate ad Ortona Abruzzo Italy, le ossa dell’Apostolo Tommaso, provenienti dall’isola greca di Chio, nell’Egeo, dall’ortonese Leone Acciaiuoli al ritorno da una spedizione navale ortonese in appoggio ai Veneziani in lotta contro i Genovesi.

Nel 1400, venne costruita la cinta muraria, oggi è in parte visibile, per difendere la città dalle lotte con la vicina città di Lanciano, terminate con un lodo pacificatore, proclamato nella chiesa di San Tommaso di Ortona, ancora oggi le spoglie del Santo, custodite presso l’omonima Cattedrale di San Tommaso.

Il Castello Aragonese a Ortona Abruzzo Italy

In quel periodo vi fu anche la costruzione del Castello Aragonese, in parte franato e in parte distrutto dalle guerre e recentemente restaurato.

Infine nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la città diventa terreno di aspri scontri tra le truppe germaniche e quelle alleate, da Ortona passa la linea Gustav, una linea di difesa fortificata apprestata dalle forze germaniche nel punto più stretto della penisola.

Con a nord, l’esercito tedesco e a sud, quello degli alleati, Ortona venne bombardata ininterrottamente per circa 6 mesi, venne praticamente rasa al suolo, Winston Churchill la definì come “la Stalingrado d’Italia per via del fatto che, similmente alla città sovietica, la battaglia si prolungò lungamente nel corpo della città.

Restarono in piedi pochissimi edifici e comunque con gravissimi danni strutturali, la città fu liberata soltanto nel dicembre del 1943 quando le forze alleate oltrepassarono la linea Gustav sul versante adriatico.

La città venne ricostruita negli anni cinquanta e comportò la perdita del 70% del patrimonio culturale storico, la Cattedrale venne ricostruita di sana pianta, con richiami classicheggianti, originale rimane solo il portale.

Si conservò il Palazzo Farnese e buona parte del Castello Aragonese, franato in parte nel 1946 dai bombardamenti.

La maggior parte della piazza Porta Caldari venne ricostruita, qui furono mescolati edifici moderni a quelli liberty dell’inizio del Novecento, anche corso Vittorio Emanuele e piazza Municipio, subirono la stessa sorte.

 


 

Il cammino di San Tommaso e la fontana che spilla vino

 

 

Lungo il cammino di san Tommaso, un itinerario spirituale che collega Roma a Ortona Abruzzo Italy, 316 chilometri che attraversano il cuore dell’Abruzzo, fino ad arrivare alla Cattedrale, che conserva le spoglie dell’Apostolo, patrono anche della città.

Abruzzo Italy ad Ortona la fontana che spilla vino al posto dell’acqua

Lungo il cammino, in frazione Villa Caldari, si trova la tenuta vinicola e cantina Dora Sarchese, qui nel 2016 viene inaugurata una fontana che invece di acqua, fa sgorgare 24 ore su 24, dell’ottimo Montepulciano d’Abruzzo, per rifocillare i pellegrini, e non solo, che assetati hanno percorso il Cammino di San Tommaso.

La fontana, divenuta monumento anche al Montepulciano, è stata realizzata all’interno di una grossa botte, dando modo ai pellegrini di potervi entrare uno alla volta, rifocillarsi e meditare sul motto che vi si trova al suo interno “Bevi vino, ché non sai donde sei venuto: sii lieto, perché non sai dove andrai”.

 


 

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